L'affare Modigliani: truffe, scandali e la morte sospette di Jeanne nel libro inchiesta

Dal 10 ottobre in libreria con la postfazione dell'ex procuratore antimafia Pietro Grasso, l'opera di Mondini e Loiodice sarà presentata anche a Livorno. Misteri e interessi illeciti all'ombra di Modì

"Truffe, esposizioni con quadri falsi, prolifici falsari, fondazioni nate dal nulla. Guerre intestine che ruotano attorno a critici d’arte o presunti tali e malfattori che negli ultimi decenni hanno fatto la loro fortuna legando il proprio nome a quello di Amedeo Modigliani". Inizia così la descrizione de L'affare Modigliani, il libro uscito giovedì 10 ottobre per Chiarelettere con la postfazione dell'ex presidente nazionale dell'antimafia, Pietro Grasso, scritto a quattro mani dalla giornalista del Tg1 Dania Mondini e e dall'ex ispettore di polizia Claudio Loiodice, criminologo che per anni ha operato come agente sotto copertura all'interno di diverse organizazzioni mafiose. Una lunga inchiesta che è insieme un appassionante racconto sostenuto da testimonianze e documenti inediti e che denuncia anche un presunto delitto, quello della figlia di Dedo, Jeanne Modigliani, fatto passare per una morte accidentale.

L'affare Modigliani, il libro sarà presentato a Livorno venerdì 18 ottobre

Il libro - che va oltre lo scandalo della mostra a Palazzo Ducale di Genova, pur ricostruito nel dettaglio - sarà presentato il 18 ottobre a Livorno, dove è in preparazione la grande mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre" (7 novembre 2019 - 16 febbraio 2019), a cura di Marc Restellini. "Il libro non solo contiene varie ipotesi di reato - speigano l'autore - ma, pubblicando perizie, documenti inediti e testimonianze, diviene anche vera e propria 'notizia criminis', consegnata alle Procure competenti in Italia e all'estero, contro gli altarini del mondo dorato dell'arte e dei suoi intoccabili".   

Gli autori: "La morte di Jeanne Modigliani? Probabile omicidio"

Un giro d'affari da 11 miliardi di euro che da trent'anni vede coinvolti politici, istituzioni e famosi critici d'arte. Poco più di 300 sono le opere di Modì riportate nel catalogo più accreditato, ma nel mondo ne circolano oltre 1200: almeno un quadro su quattro, dunque, è un falso. Un libro che, secondo quanto dichiarato da Pietro Grasso all'Ansa, "aiuta noi a capire e aiuterà gli investigatori a riaprire importanti indagini". "Ci siamo interessati anche della sospetta morte di Jeanne Modigliani, figlia di Amedeo, trovata agonizzante nel suo appartamento di Parigi nel 1984 - dicono ancora gli autori -, proprio mentre a Livorno venivano rinvenute le false 'teste' improvvidamente attribuite a Modigliani. Abbiamo smontato alibi, commissionato perizie calligrafiche e seguendo la scia di denaro abbiamo individuato i possibili moventi di un probabile omicidio". L'intero sistema di illegalità - concludono Mondini e Loiodice - poggia sui contesi e misteriosi Archivi legali, da anni al centro di intrighi internazionali. Sono spariti dal patrimonio del Paese e noi li abbiamo ritrovati in vendita negli Stati Uniti. Ora, anche grazie alle nostre pressioni, sono rientrati in Europa. Li abbiamo visti in esclusiva a Ginevra nel forziere di Ives Bouvier". 

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