Due nuovi bandi comunali a sostegno del diritto alla casa

Come spiegato da Unione Inquilini, al fondo straordinario istituito dal Comune potranno accedere i nuclei familiari che, pur non avendo un reddito, non rientrano nei requisiti della legge

"Apprezziamo la scelta del comune di Livorno di destinare un fondo straordinario aggiuntivo, non potendo utilizzare il fondo istituito a livello nazionale per aiutare gli inquilini morosi incolpevoli, per assicurare un sostegno nel percorso da casa a casa - dichiara Daria Faggi, di Unione Inquilini - non sappiamo se questo fondo sarà sufficiente, ma in attesa che si riesca a modificare le norme vigenti, questa misura conferma l'attenzione dell'amministrazione comunale di Livorno e degli uffici nei confronti delle famiglie impoverite dalla tremenda crisi economica, iniziata nel 2009 e ben lontana dall'essere conclusa".

Mentre molte famiglie si rivolgono ai sindacati, tra cui Unione Inquilini, per essere aiutate a compilare la domanda per regolarizzare la propria occupazione senza titolo che diventerà, se accolta, a uso autorizzato di alloggio Erp. Altre colgono la possibilità di trasformare l'uso autorizzato in assegnazione con regolare contratto a tempo indeterminato. Altri due nuovi bandi comunali consentiranno ad altre famiglie, escluse dai benefici della legge vigente e dai relativi finanziamenti destinati agli inquilini sfrattati incolpevoli (perdita della casa per perdita di lavoro e reddito), di ottenere un sostegno pubblico. Al fondo straordinario istituito dal comune potranno accedere i nuclei familiari che, pur non avendo un reddito, non rientrano nei requisiti della legge (non hanno la documentazione completa richiesta, a esempio hanno lasciato casa dopo qualche mese di morosità spontaneamente, senza attendere l'esecuzione con la forza pubblica oppure non sono in grado di presentare contratti di lavoro regolari).

"Ci è sembrata una grave carenza legislativa escludere le famiglie che, avendo perso lavoro e reddito, non hanno più potuto onorare il mutuo contratto con le banche per l'acquisto di un'abitazione - continua Faggi - ; alla fine, pur seguendo un iter giuridico diverso, anche queste famiglie finiscono sfrattate dalla loro abitazione. Noi abbiamo sempre lottato perché anche nel nostro paese diminuisse il numero di case di proprietà, che consideriamo un fenomeno arcaico da paese sottosviluppato. Vogliamo delle leggi che impongano di affittare casa a prezzi proporzionati al valore dell'immobile non a canoni da usura, che andrebbero pesantemente sanzionati e per questo motivo riteniamo negativa ogni scelta da parte dei lavoratori di indebitamento massiccio, che rende più debole e ricattabile il dipendente sul posto di lavoro. Purtroppo questa corsa all'acquisto, più che mai incauta in tempi di crisi e d'insicurezza economica, è continuata e molte sono le famiglie che hanno perso tutto, lavoro, risparmi e casa".

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