Rotonda Ciampi, Lenny Bottai (Partito Comunista): "Non ricordiamo atti per la città o per le classi popolari"

La contrarietà del segretario PC all'intitolazione della Rotonda al presidente emerito della Repubblica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato di Lenny Bottai, segretario del Partito Comunista in merito all'intitolazione della Rotonda di Ardenza al presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

lenny bottai (4)-2"Con la rotonda intitolata a Ciampi siamo di fronte ad un vero capolavoro delle classi dominanti. Governatore della Banca d'Italia dal '79, sotto gli occhi di Ciampi si sono compiuti cambiamenti politici ed economici importanti che ancora stiamo pagando. Dall'ingresso nello SME nel '79 alla svalutazione della lira nel '92, mossa con cui si svalutò la moneta del 7% in un colpo. Mossa con cui si arricchirono personaggi come Soros, che guadagnò un miliardo di sterline con alcuni semplici passaggi, e si impoverirono milioni di persone. Quella di Ciampi fu una politica che traghettò l'Italia dritta nell'Euro, consapevole che le classi popolari avrebbero pagato il prezzo dei parametri di Maastricht, notoriamente impossibili da rispettare per noi. Così come nella moneta unica oggi subordinati alle banche tedesche. Ne conseguì un giro di vite alla crescita e agli stipendi, le politiche di precarizzazione e cancellazione dei diritti dei lavoratori, la subordinazione della politica alle logiche dell'economia e tutte le scelte conseguenti per risanare i bilanci, come la grande svendita e privatizzazione del patrimonio pubblico (poste, sistema bancario, ENI, Enel, Agip...)".

PC: "Ciampi, lavoro eccelso ma non certo per le classi popolari"

"Ciampi da governatore della Banca d'Italia fu protagonista di questo, e divenne poi presidente del Consiglio, ministro dell'Economia e presidente della Repubblica. Segno che il suo lavoro lo aveva svolto egregiamente. Ma il suo lavoro eccelso non fu di certo a favore delle classi popolari, che non hanno motivo per ricordarlo con tanto affetto, come allo stesso modo non lo avrebbero i livornesi, visto che non si ricordano particolari atti per la città, in crisi continua durante le sue cariche, ma che oggi distrattamente lo commemora intitolandogli la Rotonda senza andare oltre alla banalità del fatto che questa città è il suo luogo di nascita. Un fatto che non basta per intitolare un luogo importante, ma del resto abbiamo intitolato una via principale a Bettino Ricasoli il quale guidava gli austriaci contro di noi. Se una certa sinistra che amministra, come chi fa opposizione, oggi è tanto confuso da non capire da che parte stare, o ha paura di essere impopolare, noi, che siamo dalla parte delle masse popolari, quelle che hanno pagato e pagano ancora certe scelte, non ci accodiamo alla retorica di chi dimentica che se oggi il 5% del paese possiede i capitali del 90% più povero, questa condizione non piove dal cielo". 

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