Intolleranza al lattosio: come riconoscerla e sintomi

Scopriamo quali sono i cibi da evitare e la terapia più adeguata per contrastarla

Una delle intolleranze alimentari più diffuse è quella nei confronti del lattosio, che, secondo quanto raccolto dall'EFSA, colpirebbe circa il 50% della popolazione. Chi ne soffre è incapace di digerire questo particolare tipo di zucchero a causa della mancata produzione dell'enzima digestivo lattasi, con conseguenti fenomeni di diarrea, flatulenza e crampi addominali.

Mentre nei neonati i livelli di lattasi sono elevati, consentendo una facile digestione del latte, con la crescita, a partire già da dopo lo svezzamento, questi si riducono sensibilmente. Di conseguenza, la maggior parte degli adulti sani non riesce a digerire quantità significative di lattosio, divenendone così intollerante..

Sintomi

I sintomi dell'intolleranza al lattosio si accentuano mangiando cibi ricchi di questo zucchero, come ad esempio il latte, mentre generalmente sono ben tollerate moderate quantità di yogurt e formaggi stagionati. Questi sono i sintomi più comuni:

  • astenia;
  • coliche, crampi, dolori e gonfiore addominale;
  • diarrea e flatulenza;
  • nausea.

Diagnosi

Per poter formulare una diagnosi, è necessario osservare se i sintomi insorgono dopo il consumo di prodotti caseari per poi confermare l'intolleranza tramite test medici specifici. Si può, ad esempio, provare un periodo di dieta priva di prodotti caseari per 3 o 4 settimane: se i sintomi scompaiono, per poi ricomparire quando si reintroducono questi prodotti, è molto probabile che si soffra di questa intolleranza.

La diagnosi, in ogni caso, deve essere confermata da un medico specialista, che vi sottoporrà al Breath Test (o test del respiro).

Terapia

La terapia per contrastare l'intolleranza al lattosio prevede innanzitutto l'esclusione dalla dieta dei cibi contenenti lattosio, principalmente latte vaccino, latte di capra, latticini freschi, gelati, panna e molti dolci e biscotti contenenti latte. È necessario fare attenzione anche all'assunzione di prosciutti cotti e insaccati, nei quali il lattosio viene aggiunto come additivo al fine di mantenere una giusta morbidezza delle carni. Anche altri alimenti, come i cibi precotti, alcuni tipi di pane in cassetta e molti farmaci possono contenere lattosio. Lo yogurt, invece, è spesso tollerato perché contiene naturalmente lattasi, prodotta da Lactobacilli. È importante anche assumere integratori di calcio per prevenirne la carenza.

Un'altra soluzione efficace è rappresentata dagli integratori di enzima lattasi, i quali sono disponibili senza prescrizione medica e possono essere assunti quando si mangiano o bevono prodotti contenenti lattosio, così da riuscire a digerirli.

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