Calo glicemico: sintomi e trattamento

Scopriamo quali sono i segnali da non sottovalutare e come prevenirli

Foto MilanoToday

Per il benessere del nostro organismo, fondamentale è l'equilibrio tra glucosio (o zucchero) e insulina nel flusso sanguigno. Una necessità ben nota a coloro che hanno il diabete, i quali devono monitorarne costantemente i valori. Una quantità insufficiente di insulina, infatti, può far salire il glucosio a livelli allarmanti, mentre, al contrario, troppa insulina può causare ipoglicemia. Sono considerati bassi e pericolosi i livelli che scendono sotto i 70 milligrammi per decilitro.

Vediamo quindi quali sono i sintomi dell'ipoglicemia e quale è il trattamento consigliato.

I sintomi

I sintomi più diffusi sono mal di testa, tremori, sudorazione e fame. Ulteriori sintomi, più gravi, possono essere convulsioni, sonnolenza, confusione e incoscienza. È bene quindi prestare la massima attenzione a qualsiasi tipo di segnale.

Il trattamento

L'unico modo per confermare lo stato ipoglicemico è testarlo. Se si ritiene che il livello di zucchero nel sangue possa essere basso, prova a mangiare da 15 a 20 grammi di glucosio o carboidrati semplici, come mezza tazza di succo di frutta. Dopo circa 15 minuti, controlla di nuovo lo zucchero nel sangue. Se il livello di glucosio non è aumentato oltre 70 mg/dl, consumare altri 15-20 grammi di glucosio. Se i sintomi non vengono rilevati prima che un individuo perda conoscenza, qualcuno dovrà assumere il controllo della situazione. La perdita di conoscenza è più comune tra i soggetti inconsapevoli, una condizione in cui non ci sono sintomi di ipoglicemia. Potrebbe essere necessario iniettare glucagone, un ormone prescritto, che stimola il fegato a rilasciare glucosio nel sangue. C

Come aiutare le persone con il diabete

Le persone con il diabete possono vivere un calo dell'autostima e una sensazione di dipendenza dal prossimo. Anche i familiari, specialmente di bambini e ragazzi, vivono con preoccupazione l'eventualità di un'ipoglicemia, specialmente se notturna e quindi meno prevenibile. In questo senso, seguire in modo meticoloso la terapia con insulina e i farmaci flessibili che garantiscano una lunga durata d'azione è fondamentale per ridurre l'eventualità di ipoglicemie notturne. Un modo utile e pratico per convivere con una situazione delicata.

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