Falso allarme bomba in banca: individuato e denunciato 58enne livornese

Operazione dei carabinieri che hanno scovato il responsabile del gesto del 7 agosto. L'uomo si è giustificato affermando di averlo fatto per non dover versare dei soldi

È stato individuato dai carabinieri e denunciato l'uomo che il 7 agosto telefonò alla filiale della Banca Intesa di via Cairoli annunciando la la presenza di una bomba all'interno della struttura. Si tratta di un livornese di 58 anni che è stato deferito per procurato allarme presso l’autorità e interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità. Le indagini, avviate già durante le attività di evacuazione e bonifica dell’istituto bancario, si sono sviluppate attraverso una fitta ricerca delle immagini di tutto il centro storico, nonché una serie di accertamenti volti ad individuare il responsabile della telefonata anonima.

Le attività dei militari dell'Arma sono proseguite senza sosta nei giorni successivi, consentendo di individuare non solo il luogo di partenza della chiamata, una cabina telefonica del centro labronico, ma, successivamente, tutte le persone che nella fascia oraria di interesse l’avevano utilizzata. I carabinieri hanno quindo proceduto a un attento studio dei soggetti che frequentano abitualmente la zona in cui l’allarme è stato lanciato. Ad incastrare il 58enne sono state le convergenze investigative, che hanno dato un volto al responsabile. L'uomo, nella mattina del 22 agosto, è stato avvicinato dai militari dell'Arma che lo hanno accompagnato negli uffici per le formalità di rito dove ha confessato di aver compiuto quel gesto per evitare di dover versare del denaro di cui in quel frangente non aveva disponibilità. 

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