Cani non curati e adozioni negate: la denuncia degli animalisti di Alca

La presidente dell'associazione liberi cittadini animalisti, Giovanna Giusti: "Comportamenti illegittimi nelle strutture convenzionate. Il Comune deve intervenire e aprire il canile"

A sinistra la presidente dell'associazione Alca, Giovanna Giusti

"A marzo, Livorno avrà il suo canile comunale". Parola dell'assessore Andrea Morini. Tuttavia siamo a maggio e ancora non ci sono novità. Al momento i cani che non hanno un padrone sono sistemati in tre strutture del territorio (Associazione animalista livornese, New Dog's Garden, La Perla del Tirreno) convenzionate con il Comune ma adottarne uno, stando a quanto denunciato l'associazione Alca, non è semplice: "In molti casi sono stati riscontrati problemi e gli animali spesso risultano malati nonostante le strutture abbiano l'obbligo di vaccinarli". 

L'aiuto di Alca per chi vuole adottare un cane

Secondo una stima, sono circa 80 i cani che non hanno una casa e che si trovano all'interno delle strutture convenzionate con il comune di Livorno, ma adottarne uno non è sempre semplice. Giovanni, un comune cittadino, ha visto una delle cartoline che Alca (associazione liberi cittadini animalisti), presieduta da Giovanna Giusti, sta distribuendo in giro per la città: a chi adotta un cane, per i primi sei mesi verrà offerto un contributo in cibo e la visita medica gratuita in uno degli ambulatori che hanno aderito all'iniziativa. Giovanni, che risiede a Parrana San Martino, stuzzicato anche da queste agevolazioni, si è recato al New Dog's Garden e qui, secondo quanto raccolto da Alca, sono nati i problemi. 

L'adozione negata

"I responsabili della struttura - racconta Giusti – hanno voluto vedere di persona dove abitasse Giovanni, atto che non è previsto dalla legge. Nonostante ciò, l'uomo si è reso disponibile e li ha portati nella sua casa immersa nel bosco di Parrana, dove ci sono altri animali e, per ragioni di sicurezza, una rete anti cinghiali. Una volta arrivati, gli operatori hanno detto che non avrebbero dato il cane in adozione perché, secondo loro, sarebbe potuto scappare facilmente".

La denuncia di Alca

“Abbiamo denunciato la situazione al segretario generale del Comune e all'ufficio tutela animali perché questo è un abuso - commenta Giusti –. Nell'ultimo anno, su dieci cani adottati dalle strutture convenzionate, sette, con documentazione veterinaria in nostro possesso, erano malati. Uno dei principi fondamentali della convenzione è che le strutture hanno l'obbligo di vaccinarli. Ogni struttura riceve dal comune 150 euro al mese per ogni cane. Ecco perché, secondo noi, queste fanno resistenza quando qualcuno cerca di adottarne uno. Noi chiediamo che gli animali siano vaccinati e curati fino a quando non trovino una sistemazione e che i responsabili delle strutture non si permettano di scegliere a chi dare un cane". 

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