Case popolari, affitto non pagato da 12 anni: famiglia perde l'alloggio

Sgombero per morosità in via Passaponti: da oltre un decennio non veniva corrisposto il canone di 210 euro mensili nonostante i locatari percepissero un reddito annuo superiore ai 40mila euro

Soldi per pagare un affitto da 210 euro al mese ne avevano eccome, considerato un reddito complessivo che oscillava tra i 40 e i 60mila euro annui. Eppure, nonostante le entrate superassero abbondantemente il limite per rimanere tra gli assegnatari di una casa popolare (Isee compreso tra 27 e 36mila euro), i locatari di un alloggio popolare in via Passaponti erano morosi da più di un decennio. Una situazione paradossale alla quale si è posto rimedio lunedì 13 maggio, con lo sgombero immediato di una famiglia italiana per la quale, in precedenza, era già scattato il provvedimento di decadenza. L'alloggio, rientrato nelle disponibilità di Casalp, sarà dunque riassegnato in base alla graduatoria appena l'Ufficio casa avrà avviato le procedure, mentre parallelamente si lavorerà al recupero del credito.

Casalp: "Situazioni intollerabili, finalmente si prendono provvedimenti"

Umanamente difficile, tuttavia, comprendere come sia stato possibile tollerare tale situazione: dal 2007, infatti, la famiglia assegnataria della casa popolare in via Passaponti aveva completamente smesso di corrispondere il canone di locazione a Casalp, nonostante un reddito lordo annuo che in questi 12 anni ha oscillato tra le 40mila e le 61mila euro. "E finalmente si iniziano a prendere provvedimenti - spiega la presidente di Casalp, Vanessa Soriani - perché per troppi anni non si è fatto abbastanza".

Se Casalp, infatti, si sarebbe mossa per tempo con tanto di ingiunzioni di pagamento recapitate al destinatario, d'altra parte sarebbe mancata un'attività di accertamento che avrebbe portato quanto prima alla decadenza. "Quando si interviene su un sistema sistema complesso - spiega ancora Soriani - non è mai facile trovare la soluzione. E questa famiglia sgomberata ieri non è certo l'unica a essere morosa: sono 1300 le persone che non pagano da più di sei mesi e, dunque, soggette a provvedimento di decadenza". Il tutto senza considerare chi, ormai, ha sforato il limite Isee (27-36mila euro) per rimanere in una casa popolare precedentemente assegnata. "Intanto - conclude Soriani - è bene che si parta da quelle situazioni di morosità con redditi alti. Con i limiti imposti dalla nuova legge, poi, dovranno essere sanate anche tutte le altre situazioni irregolari". 

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Commenti (1)

  • 1300 persone=titolari di un contratto=1300 appartamenti occupati da chi non paga da sei mesi. Chiediamo gli arretrati e cacciamo gli amministratori attuali, chiediamo ai precedenti che giustifichino il loro operato

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