Oviesse, sciopero delle lavoratrici. Il sindacato: "Servono garanzie sul loro futuro"

Le dipendenti hanno incrociato le braccia per l'intera giornata del 4 gennaio. Uiltucs: "L'azienda ha proposto ricollocamenti difficili da accettare dal punto di vista logistico"

Le lavoratrici di Oviesse, che entro fine gennaio chiuderà i battenti, hanno scioperato per l'intera giornata del 4 gennaio, giorno d'inizio dei saldi. Una presa di posizione forte nei confronti dell'azienda che, a loro dire, non starebbe fornendo le giuste garanzie circa il ricollocamento delle dipendenti una volta che il punto vendita delle Fonti del Corallo abbasserà le saracinesche. Di contro la catena di negozi di abbigliamento avrebbe proposto, come nuova sede lavorativa, store distanti da Livorno e difficilmente raggiungibili, dal punto di vista logistico, per chi ha un contratto part time o full time a orario spezzato. 

La replica dell'azienda alle lavoratrici: "Fatto il possibile per voi"

Oviesse, lo sciopero delle lavoratrici contro le possibili ricollocazioni 

Come mai le commesse sono arrivate a prendere questa decisione? La vigilia di Natale è andato in scena un incontro tra il sindacato, l'azienda e una rappresentante delle lavoratrici. In quest'occasione, Oviesse avrebbe presentato una mappatura delle sedi disponibili sparse per tutta la Toscana pronte a "ospitare" le dipendenti di Livorno tra cui Empoli, Borgo San Lorenzo, Arezzo, Piombino e Grosseto. "Molte di loro - ha commentato Sabina Bardi, responsabile Uiltucs area Livorno - hanno manifestato le difficoltà logistiche che avrebbero nell'accettare una di queste soluzioni, ma l'azienda, per ora, non ha voluto sentire ragioni. Ecco perché è stato deciso di scioperare nella giornata di sabato". L'attività del punto vendita tuttavia non si è fermata: "Il direttore - sottolinea Bardi -, con l'aiuto di altre figure dette 'visual', ha lavorato tutto il giorno quindi non si può parlare di sostituzione di personale in sciopero". 

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Il sindacato: "Lo sciopero è un segnale importante nei confronti di Oviesse"

Qualora non si trovasse un'intesa, Uiltucs avrebbe proposto la cassa integrazione per le dipendenti ma, anche in questo caso, la risposta sarebbe stata negativa: "L'azienda ha scartato l'ipotesi - dichiara la sindacalista - e anche questo ha portato le lavoratrici a perdere fiducia nei confronti di Oviesse visto il lavoro ventennale che hanno portato avanti. La speranza è che quanto fatto possa smuovere un po' le acque. Come sindacato abbiamo anche scritto a Igd (gestore del centro commerciale, ndr) chiedendo che potesse intercedere per queste ragazze con il nuovo brand di abbigliamento che verrà alle Fonti del Corallo (Piazza Italia, ndr). Quello che chiediamo è un trattamento più consono verso chi ha lavorato duramente durante tutti questi anni". 

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