Arrestato su mandato delle autorità turche, scarcerato dopo due giorni

L'uomo, un cittadino curdo, è da vent'anni titolare di asilo politico in Svizzera perché perseguitato proprio in Turchia. L'assessore Raspanti: "Siamo contenti che questa situazione si sia risolta"

Aydin Aybar è un cittadino curdo che da venti anni gode di asilo politico in Svizzera in quanto l'uomo è scappato dal suo paese, la Turchia, per sfuggire alle persecuzioni di cui è vittima il suo popolo. Lo straniero tuttavia è stato comunque arrestato a Vada, mentre si trovava in campeggio insieme al figlio, sulla base di un mandato internazionale spiccato nel 1998 proprio dalla Turchia. Per lui quindi si sono aperte le porte delle Sughere ma è stato scarcerato, nella mattina del 25 luglio, dopo solamente due giorni grazie a un tempestivo pronunciamento della Corte di Appello di Firenze che non ha convalidato l’arresto. Della questione si è anche interessato in prima persona l'assessore al Sociale Andrea Raspanti che, informato da alcuni attivisti, ha contattato il garante comunale dei detenuti, Giovanni De Peppo, che ha visitato Aybar e, insieme alla direzione del carcere, ha interessato di quanto stava accadendo l'ambasciata elvetica a Roma. "Il Comune di Livorno  - le parole di Raspanti - già in passato ha manifestato grande sensibilità alla causa del popolo curdo, rispetto alle cui rivendicazioni di giustizia e libertà siamo solidali. Il 24 luglio ho personalmente informato della situazione anche il Garante regionale Franco Corleone ed Emilia Rossi dell'ufficio del Garante nazionale. Siamo contenti che la situazione si sia risolta in questo modo e in tempi brevi". 

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