Dichiarano redditi falsi per non pagare il ticket: 19 persone multate

Operazione della guardia di finanza in vari comuni di Livorno: i soggetti coinvolti vanno dai 25 fino agli 80 anni

Diciannove persone, di età compresa tra 25 e 80 anni, sono state multate dalla guardia di finanza per aver dichiarato un reddito inferiore a quello realmente percepito per non pagare il ticket di varie prestazioni sanitarie. 

Quindici casi a Livorno

La Finanza ha recuperato mancati introiti sulle prestazioni sanitarie rese in esenzione per 3mila euro. Sei uomini e 9 donne, tra i 30 e gli 80 anni, tutti residenti a Livorno, sono stati sanzionati. Percepivano redditi superiori a quelli autodichiarati, fruendo del beneficio a scapito della spesa sanitaria. 

Settantenne a Porto Azzurro

Aveva dichiarato un reddito inferiore alla soglia per la quale scatta l’esenzione dal pagamento delle prestazioni sanitarie. 70enne, residente a Porto Azzurro, è stata individuata dalla guardia di finanza di Portoferraio. I dati, incrociati dalle fiamme gialle, hanno restituito un reddito del nucleo familiare più alto. La donna ora dovrà pagare i 266 euro del ticket non corrisposto, più una sanzione di 530 euro. 

Giovane a Portoferraio

Ha dichiarato un reddito inferiore a 8mila euro per beneficiare di visite specialistiche in esenzione. Un 25enne di Portoferraio invece aveva conseguito introiti a livello familiare superiori a 100mila euro. Le fiamme gialle elbane sono risalite a lui, dipendente di un ingrosso di alimentari, analizzando le autocertificazioni sulla consistenza reddituale dei richiedenti l’esenzione e i dati telematici in possesso al Corpo. Riscontrata la consistente differenza tra quanto dichiarato e quanto percepito, il giovane è stato sanzionato. 

Anziana coppia "furbetta"

Visite di controllo da medici iscritti al sistema sanitario nazionale beneficiando dell’esenzione dal pagamento delle ricette. In base alla composizione del nucleo familiare, una donna di 70 anni residente a Rosignano Marittimo e suo marito, anch’egli 70 enne, avevano dichiarato un reddito inferiore alla prima fascia economica. Però non avevano fatto bene i conti, visto che le entrate complessive superavano 36mila euro. Il riscontro delle fiamme gialle di Castiglioncello, grazie anche ai dati forniti dall'Asl, ha messo in luce l’illegittimità delle dichiarazioni reddituali, consentendo il recupero degli importi non pagati. 

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