Elezioni 2019, Salvetti apre a sinistra e pensa già al ballottaggio: "Con BL tante idee comuni"

Il candidato del Partito democratico e Futuro! spera ancora di poter "ragionare insieme a Mdp e Cannito" E sulla mancata intesa con BL: "È mancato il tempo per un progetto comune"

"Ho un bellissimo lavoro, una bella famiglia e una bella rete di conoscenze. Tutte cose che mi hanno sempre regalato una grandissima soddisfazione. E allora perché mi candido? Perché negli ultimi anni, da giornalista, ho raccontato Livorno con una certa amarezza di fondo. Adesso, invece, voglio provare a restituirle un sorriso". Sono queste le prime parole del candidato sindaco Luca Salvetti, sostenuto dal Partito democratico e da Futuro!, nel giorno della sua presentazione alla città, avvenuta venerdì 1 marzo davanti a molti esponenti del centrosinistra e della società civile. Emozionato ma comunque pronto a vestire i panni dell'intervistato, Salvetti spiega le ragioni della sua candidatura senza nascondere l'amarezza di una mancata convergenza a sinistra su un progetto comune: "È mancato il tempo - dice - per costruire qualcosa insieme, ma spero di poter fare ancora un ragionamento comune. Se non ora, almeno in un'ipotesi di ballottaggio".

Salvetti, le prime impressioni da candidato sindaco?
"Sono molto emozionato perché sto facendo qualcosa di diverso da quanto fatto negli ultimi trent'anni (giornalista, ndr). Ho ragionato molto se accettare o meno questa sfida ma quando ho visto gli occhi delle persone che me l'hanno proposta mi sono convinto di quanto fatto. Questa esperienza, a prescindere da come andrà, mi rimarrà sempre addosso, ma sarò sempre Luca Salvetti così come è stato conosciuto e apprezzato nel corso di questi anni".

Lei è il candidato di chi? Come si presenta?
"Sono il candidato di un'idea e di un progetto che è stato organizzato da tanti elementi. C'è Futuro! e, ovviamente, il Partito democratico che, nel panorama politico, è la forza che si è mossa di più verso gli altri. Ci sono poi delle realtà come Città Diversa, +Europa e Mdp che stanno ragionando su quello che sia il miglior percorso per loro. Credo che possiamo incontrarci per provare a ragionare insieme. Si poteva fare meglio? Sì, ma non ci sono state le condizioni. Come con Buongiorno Livorno, dove ci sono ragazzi che hanno belle idee ed è giusto che le esprimano in un percorso autonomo".

Cosa è mancato per creare un percorso insieme a Buongiorno Livorno?
"Il tempo sicuramente. Se questo avvicinamento fosse stato fatto un anno e mezzo fa forse ora tutto sarebbe diverso. A Marco Bruciati ho fatto gli auguri per la sua candidatura. Rimane un po' di amarezza per non aver condiviso questa esperienza insieme".

Di tempo, però, ce ne sarebbe stato eccome. Dalla batosta elettorale del 2014 sono passati cinque anni...
"È vero. E il rischio di altri 5 anni di amministrazione Cinquestelle o l'arrivo della Lega con il suo modo di fare potevano favorire un ragionamento tra le forze di sinistra, ma così non è stato. Ci sono tante idee comuni, speriamo che possano convergere in un unico centro di gravità comune, almeno in un'ipotesi ballottagio".

Farà una lista con il suo nome?
"Se ci sarà l'occasione di fare un raggruppamento non solo strategico per le elezioni va bene. Le persone che saranno con me in queste elezioni lo devono essere anche dopo. Io non sono mai stato l'uomo solo al comando. Quando mi hanno chiamato per fare il candidato sindaco la prima reazione è stata di condivisione e ho subito chiamato Pietro Contorno perché è una persona con una cultura e lucidità sulle tematiche politiche fuori dal comune. Quando ha accettato mi sono sentito sollevato. Le mie competenze? Porto, scuola e sport sicuramente".

A proposito di porto, scuola e sport, che può dirci?
"Io ho fatto una tesi sull'industria cantieristica a Livorno e credo che il porto rappresenti il futuro della città viste le possibilità che può offrire. Ora non possiamo far altro che attendere la magistratura per quanto riguarda l'Autorità portuale (i vertici sono indagati, ndr) ma non ci si può fermare. Per quanto riguarda le scuole, partiamo da un'ottima base e non le dobbiamo disperdere anche se alcune strutture stanno soffrendo a causa di problemi maggiori".

Chi sono i suoi principali avversari?
"Non dobbiamo guardare quello che è successo dietro, ma guardare avanti a quello che si può proporre. Al momento la Lega, non il centrodestra, è il più pericoloso, ma quando sento dire 'prima i livornesi' non capisco il ragionamento perché mi chiedo ‘prima di chi?'. Queste sono operazioni violente dal punto di vista mediatico e creano paura nella testa della gente. Se ci riesco vorrei creare maggiore voglia di sorridere".

Luca Salvetti (7)-2

Teme di non essere sostenuto abbastanza in campagna elettorale dai vertici nazionali del Pd come successe a Ruggeri nel 2014?
"Se i leader vengono a Livorno per prendere maggiori consensi in chiave europea, allora possiamo anche fare a meno delle passerelle. Io devo pensare a cosa succede in questa città".

La prima cosa che farebbe per Livorno?
"Sistemare la struttura del Comune, riorganizzarla completamente perché ci sono uomini e donne che sanno lavorare ma che sono a giro senza un'idea base di cosa fare. Sono stati allontanati dei dirigenti che sapevano fare bene il loro lavoro e non l'ho trovato giusto. C'è un clima pesantissimo dentro l'amministrazione comunale. Occorre produrre servizi migliori per il cittadino e per i lavoratori. E tutto questo ovviamente si riflette sul lavoro in generale".

Come ha vissuto la 'rivalità' con Francesco Gazzetti, visto che anche lui poteva correre per questo ruolo?
"Non c'è mai stato uno scontro tra di noi. C'è stato un confronto su due concezioni diverse: portare un candidato del partito e Francesco sarebbe stata la persona maggiormente indiziata oppure un portare un concetto diverso facendo una colazione con un candidato civico che non fosse del partito. A Gazzetti va dato merito per essersi esposto per il bene di Livorno e il fatto che sia qui, nonostante che la scelta sia ricaduta su di me, testimonia la sua vicinanza".

Sui social si è molto ironizzato sulla sua candidatura. Divertito o preoccupato?
"In quel mondo può accadere tutto e il contrario di tutto. Ho scoperto con Adriano Tramonti che qualcuno aveva acquistato tutti i domini lucasalvetti.it e se ci cliccavi veniva la scritta 'non è il candidato giusto'. Ringrazio chi mi ha scritto per farmi gli auguri ma qualcuno mi ha attaccato per quanto fatto a Granducato TV, come le telecronache o le interviste ai calciatori del Livorno, fino ai servizi a Sanremo. Pazienza, il mio compito è far passare il messaggio che nel fare questo lavoro ho avuto la fortuna di conoscere ogni angolo di questa città, di conoscere persone e scoprire quali sono i reali problemi di Livorno. E metterò tutte queste conoscenza al servizio della città".

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