Figlio di Salvini su moto d'acqua, procedimento disciplinare per il poliziotto in servizio a Piombino

L'agente è stato convocato dal questore di Livorno: al momento non sarebbero state formulate proposte di sanzioni

È stato convocato giovedì 12 settembre dalla questura di Livorno l'agente in servizio alla polmare di Piombino che lo scorso 30 luglio, a Milano Marittima, fece salire su una moto d'acqua della polizia il figlio dell'allora ministro dell'Interno, Matteo Salvini. A carico del poliziotto è stato aperto un procedimento disciplinare che, al momento, non prevede alcuna sanzione, come confermato dal questore Lorenzo Suraci: "Valuteremo in base alle relazioni, alle giustificazioni e alle memorie - spiega il questore a LivornoToday -, ci vorrà un po' di tempo". 

Una procedura interna al corpo di polizia che non ha niente a che vedere con l'inchiesta della magistratura aperta, con un fascicolo contro ignoti, lo scorso 22 agosto su iniziativa della procura della Repubblica di Ravenna. Nel caso in cui, alla fine del procedimento, venissero commissionate sanzioni disciplinari - che potrebbero andare dal richiamo orale alla pena pecuniaria, fino alla destituzione nei casi più gravi -, l'agente avrebbe dieci giorni di tempo per fare ricorso.

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