"Andrà tutto bene", in Venezia il primo ciak del film di Francesco Bruni: "L'ho scritto pensando a Livorno"

Sarà una storia dal carattere dolceamaro con dei tratti autobiografici. Tra le location scelte la Terrazza Mascagni e il quartiere della Venezia

Francesco Bruni, sceneggiatore e regista, non è livornese di nascita ma qui ha trascorso gran parte della sua vita fin da ragazzino e da qui è partito tutto: il teatro, i primi cortometraggi con gli amici, le prime passioni che si trasformano in qualcosa di più. Roma, poi, ha fatto il resto ma il vento di libeccio gli è rimasto nell'anima e, alla fine, Livorno è sempre stata presente nel suo lavoro anche se fino ad ora è stata territorio e set dell'amico e collega Paolo Virzì con cui ha scritto quasi tutti i film, compreso quell'Ovosodo che di questa città è ormai un manifesto.

Adesso, però, è pronto a giocare in casa. Il regista, infatti, ha scelto Livorno per iniziare le riprese del suo prossimo film dal titolo "Andrà tutto bene". "È un esordio dietro la macchina da presa nella mia città - racconta Francesco Bruni a poche ore dal primo ciak -. Mi ero sempre tenuto a distanza perché la consideravo territorio di Paolo e dei suoi film, ma fin dalla sceneggiatura questo viaggio doveva arrivare qui, non poteva essere altrimenti". Il viaggio è quello che il protagonista, interpretato da Kim Rossi Stuart, intraprende alla ricerca di un segreto legato al suo passato e quello del padre.

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Un legame forte con la città: "Anche i miei figli amano Livorno"

"Nel film c'è qualcosa di autobiografico, come del resto in tutti i miei lavori - spiega Bruni -, e questa storia in modo particolare era importante che si svolgesse in parte qui. Il mio legame con Livorno è molto forte, lo è sempre stato, e sono felice che anche i miei figli, pur non essendo nati e cresciuti qui, siano molto affezionati a questa città". E proprio a Livorno in Fortezza Vecchia la scorsa estate Side Baby, nome d'arte di Arturo Bruni, rapper e figlio di Francesco, è stato protagonista di un concerto da solista dopo aver lasciato la Dark Polo Gang. "Era emozionatissimo - racconta Bruni - per lui è stato come suonare a casa". E tra i progetti per il futuro c'è anche l'idea di una scuola di sceneggiatura proprio qui. "Per il momento è solo un proposito ma mi piacerebbe, in futuro, insegnare sceneggiatura a Livorno".

Poche ore fa, quindi, il primo ciak ha dato ufficialmente il via alla lavorazione del film che, dopo i primi giorni livornesi, proseguirà a Roma. La troupe che girerà in città sarà impegnata nel quartiere Venezia, sul Pontino e, tempo pemettendo, alla Terrazza Mascagni e sul lungomare. "Incrociamo le dita e che il tempo ci assista - ironizza Bruni - e speriamo che le famose mareggiate livornesi non portino via troupe e attori". E che il vento di libeccio, quanto meno, spazzi via le nuvole.

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