Folle corsa sul viale Italia, poi lo schianto in via dei Funaioli: auto distrutta, illeso 25enne

Tremenda botta intorno alle 2 di notte, allibiti alcuni testimoni: "Roba da pazzi: era già passato due volte sgommando a velocità impressionante, per fortuna non c'era nessuno sul marciapiede"

Più che una mancata osservanza del codice della strada, una follia vera e propria. E lo si può dire senza paura di cadere in errore. Perché quella commessa da un giovane di circa 25 anni alla guida della propria auto, intorno alle 2 di notte tra lunedì 8 e martedì 9 luglio, altro non è se non una gravissima imprudenza che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Una corsa forsennata e ripetuta più volte sul lungomare di Livorno, dalla Bellana in direzione Terrazza Mascagni, terminata con uno schianto in via Funaioli, dopo una curva a sinistra imboccata dal viale Italia a velocità impressionante. È qui che la macchina, dopo aver scoppiato una ruota sullo scalino del marciapiede antistante la gelateria Caprilli, è sobbalzata finendo contro un paletto sul lato opposto della strada, rimbalzando e tornando al centro della carreggiata dove si è finalmente arrestata.

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Il rifiuto dei soccorsi e l'auto spinta a mano

Il conducente, uscito da solo dalla vettura, è rimasto praticamente illeso e ha rifiutato le cure dei volontari del 118, intervenuti sul posto con un mezzo della Misericordia di Livorno. Raggiunto da un numeroso gruppo di amici che, presumibilmente, fino a poco prima avevano passato con lui la serata, il giovane si è quindi adoprato insieme ad altri ragazzi per rimuovere quanto prima dalla strada il mezzo incidentato, spinto fino all'inizio di via Montebello da un gruppetto di sette o otto ventenni, prima ancora che potesse arrivare la polizia municipale a fare i rilievi del caso.

I testimoni: "Andava a tutta velocità, avrebbe potuto fare una strage"

Allibiti alcuni testimoni, secondo i quali il ragazzo sarebbe più volte passato di lì a tutta velocità prima di schiantarsi. "Quella Ford Focus grigia era passata di qui almeno due volte sgommando a tutta velocità, alla terza si è schiantato - dicono -. Gli è andata bene che non si è fatto niente neppure lui, ma probabilmente non si è reso conto di cosa avrebbe potuto combinare. La gelateria sull'angolo è sempre piena, c'è la coda che arriva fino all'orario di cihusura e molti si fermano a chiacchierare proprio sul marciapiede. Fosse successo mezz'ora prima avrebbe potuto fare una strage". Per la cronaca, il giovane è risultato negativo al test alcolemico e tossicologico.

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