Liliana Segre, il sindaco di Cecina: "Cittadinanza onoraria alla senatrice"

La proposta del primo cittadino Samuele Lippi (Pd) avverrà al prossimo consiglio comunale: "Dobbiamo difendere i valori dell'antirazzismo"

Samuele Lippi (Pd) sindaco di Cecina proporrà al prossimo consiglio comunale di concedere la cittadinanza onoraria a Liliana Segre, l'89enne senatrice da qualche giorno sotto scorta a causa delle numerose minacce di morte ricevute e degli insulti antisemiti che le sono stati rivolti tramite i social: "Sappiamo cosa la senatrice ha fatto per il nostro Paese - le parole del primo cittadino - La sua testimonianza e il suo impegno nel raccontare quanto accaduto sono gli stessi di Mauro Betti, nostro concittadino deportato nei campi di concentramento e che fino alla fine della sua vita si è speso affinché tutti fossero a conoscenza di quanto l'uomo è in grado di fare". "Mai come oggi - conclude Lippi - dobbiamo tenere alti i valori di uguaglianza e antirazzismo e il dare la cittadinanza onoraria alla Segre è un importante messaggio in questo senso". 

Michele Conti, sindaco di Pisa-2

Pisa, il sindaco leghista favorevole alla cittadinanza onoraria alla Segre 

Se l'idea del sindaco di Cecina è in linea con quella di molte altre amministrazioni comunali di centrosinistra del Paese, sorprende maggiormente la proposta del primo cittadino di Pisa Michele Conti eletto in quota Lega. Come riportato da PisaToday, anche lui infatti si è schierato a favore nel conferire la cittadinanza onoraria a Liliana Segre: "In un momento come questo - dice Conti - in cui si registra la tendenza della politica a dividersi su tutto, penso sia importante dare segnali forti soprattutto per i più giovani: proporrò al consiglio comunale di Pisa di esprimersi sulla mia proposta di conferire a Liliana Segre la cittadinanza onoraria della nostra città". 

Francesco Ferrari, sindaco di Piombino-2

Cittadinanza onoraria alla Segre, il sindaco di Piombino (Fratelli d'Italia) dice no

A differenza del collega pisano, il primo cittadino di Piombino Francesco Ferrari (Fratelli d'Italia) si è detto contrario all'assegnazione della cittadinanza onoraria alla senatrice: "Si tratta di una richiesta provocatoria - le sue parole in risposta a una richiesta di Rifondazione Comunista - perché la cittadinanza onoraria si dà a chi ha dato un ritorno alla città". Ferrari poi è tornato, leggermente, sui suoi passi: "Il mio no era solo affinché si evitasse la strumentalizzazione della sua vita. Sarà il consiglio comunale ad esprimersi in tal senso. Per quanto ha fatto, la senatrice meriterebbe molto di più di una cittadinanza onoraria". 

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