Ex Lonzi, negata l'autorizzazione integrata ambientale. Cepparello: "Ora bonifichiamo l'area"

Bocciata l'istanza di rinnovo nella Conferenza dei Servizi in Regione. Salvetti: "Presenti sulle grandi partite ambientali, a noi interessa la salute dei cittadini"

Mancanza sostanziale di informazioni tecniche e incompatibilità urbanistica: sono queste le ragioni che avrebbero spinto la Conferenza dei Servizi, convocata in Regione lo scorso 20 settembre, a esprimersi negativamente sul rinnovo dell'Autorizzazione integrata ambientale (AIA) per l'impianto di gestione rifiuti della ex Lonzi in via del Limone, la società finita al centro di un'inchiesta giudiziaria e nei giorni scorsi dichiarata fallita dal tribunale di Livorno che ha accolto la richiesta presentata dalla Procura. "L'AIA non potrà essere rinnovata a causa di una mancanza sostanziale di informazioni tecniche che non sono state fornite dalle ditte in questione - fanno sapere dall'amministrazione comunale - e di una incompatibilità urbanistica che il Comune ha rilevato, proprio in sede di Conferenza dei Servizi, che non permette di confermare nell'area in oggetto alcuna attività della tipologia della ex Lonzi".

Cepparello: "Adesso si apre una partita complessa: la bonifica dell'area"

Soddisfazione da parte dell'assessore all'Ambiente, Giovanna Cepparello: "Si chiude una partita difficile per la nostra città, e contestualmente se ne apre un'altra, ancora più complessa - spiega l'assessore -: quella della bonifica dell'area. Da tempo seguiamo con preoccupazione la situazione di abbandono che si è creata presso la ex Lonzi, dove cumuli di rifiuti giacciono abbandonati ormai da due anni, esposti alle intemperie e potenzialmente dannosi per la salute pubblica. A fine novembre, a seguito di una segnalazione circa lo sversamento di acque rosse nel rio Cignolo, abbiamo chiesto l'intervento di Arpat, che ha rilevato una situazione preoccupante legata al dilavamento dei rifiuti da parte delle piogge, evidente anche sui piazzali. È quindi fondamentale, a questo punto, riuscire a bonificare la zona dove ha sede l'impianto, e questa sarà la priorità sulla quale lavoreremo insieme alla Regione Toscana".

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Salvetti: "Presenti sulle grandi questioni ambientali"

Soddisfatto anche il sindaco di Livorno, Luca Salvetti: "Sulle grandi partite ambientali che riguardano il nostro territorio è fondamentale essere presenti nelle sedi istituzionali - ha dichiarato il sindaco -, con pareri tecnici ben motivati, e cercare la massima collaborazione con gli enti preposti ai controlli, come Arpat. A noi non interessano polemiche strumentali o preconcette. Preferiamo intervenire sulle situazioni dopo averle studiate a fondo, mirando sempre e comunque alla tutela della salute pubblica".

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