Madonna di Montenero, il Comune di Livorno dimentica la patrona della Toscana

Il 15 maggio 1947 Papa Pio XII la dichiarò "Mater Etruria": alle celebrazioni per il 72esimo anniversario mancavano però i rappresentanti delle istituzioni livornesi

Un legame unico, sentito anche da chi, in chiesa, probabilmente in vita sua ci ha messo piede una volta o due. Questo rappresenta per i livornesi la Madonna di Montenero, eletta da Papa Pio XII quale patrona della Toscana il 15 maggio del 1947 e celebrata, anche quest'anno, con una messa al Santuario della Madonna delle Grazie tenuta dal vescovo monsignor Simone Giusti alla quale, tra gli altri, ha presenziato il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. Assenti, però, proprio i rappresentanti delle istituzioni di Livorno che, dopo aver mancato l'appuntamento con la consueta funzione religiosa, non hanno presenziato neppure alla riapertura della Galleria dei Comuni, una  sala che si trova alle spalle del Santuario e che ospita gli stemmi dei municipi della regione, recentemente restaurati in seguito ai danni subiti durante l'alluvione del settembre 2017.

"È il vero punto di riferimento dell'identità toscana - ha detto il presidente dell'Assemblea toscana, Eugenio Giani -. La Madonna di Montenero ha sempre aiutato i livornesi ad uscire da situazioni anche drammatiche e il risorgere del Santuario non è importante solo per la provincia labronica ma per la Toscana tutta". "Siamo terra di religiosità diffusa", ha quindi concluso il presidente ricordando la presenza, ininterrotta sin dal 1791, dei monaci Vallombrosiani a Montenero per custodire e promuovore "storia, memoria e una eredità spirituale".

Santuario di Montenero-2

La Madonna di Montenero tra leggenda e realtà

Narra la leggenda che l'effigie della Madonna di Montenero, in seguito attribuita al pisano Jacopo di Michele detto il Gera, si palesò a un pastorello storpio nel 1345 sulla foce del rio Ardenza, luogo conosciuto oggi come "l'Apparizione". Seguendo un moto del cuore il giovane la trasportò, non senza fatica, sul colle di Montenero, luogo già conosciuto il "monte del diavolo", perché rifugio di briganti - e per questo considerato oscuro e tenebroso - e ottenne la guarigione. Da allora quella che lega i livornesi alla Madonna di Montenero è una vera e propria storia d'amore che non conosce confini e tanti sono gli episodi miracolosi più o meno leggendari che legano la Madonna alla città.

Il maremoto del 1742 e le preghiere esaudite

Il 27 gennaio del 1742, ad esempio, la città viene scossa da un forte terremoto che dà origine a un maremoto: il popolo trema, scappa, cerca vie di fuga e poi volge lo sguardo a Montenero. I livornesi, devoti e non, organizzano una processione e portano il quadro della Madonna in Cattedrale. E avviene il miracolo, comincia la preghiera e cessa il maremoto. In segno di ringraziamento per la protezione ricevuta i cittadini fecero il voto solenne "d'astenersi dal far maschere, balli, sì pubblici che privati, e da qualunque sorta di carnevalesco divertimento, né ad alcuno di quelli intervenire".

Le celebrazioni al Santuario di Montenero

La peste del 1630 e la liberazione dal contagio

Un secolo prima, nel 1630, invece, durante la peste l'effigie della Madonna di Montenero fu traslata per la prima volta a Livorno con una solenne processione, liberando la città dal contagio e diventandone così la protettrice. La storia di Livorno e della Madonna di Montenero da allora vivono riunite e, nelle rappresentazioni pittoriche, compare sempre l'immagine sacra con la sagoma della Torre del Marzocco, immagine simbolo della città e del porto, sullo sfondo. Dal 1631, poi, sulle patenti di sanità rilasciate alle navi in transito, si vedeva stampata l'immagine della Madonna, vigile sentinella a protezione dei pericoli del mare. E ancora oggi per tutti i livornesi, praticanti e non, la Madonna di Montenero rappresenta amore e protezione.

15 maggio 1947: la Madonna di Montenero proclamata patrona della Toscana

Basti pensare alle migliaia di ex voto, dai vestitini dei neonati alle medaglie dei soldati, che trovano posto all'interno del Santuario e che raccontano attraverso momenti di vita vissuta tutto la devozione alla Madonna. Il 15 maggio del 1947 papa Pio XII dichiarò la Madonna di Montenero "Mater Etruriae", ovvero patrona della Toscana e, da allora, ogni anno il 15 maggio tutte le diocesi toscane si radunano al Santuario della Madonna delle Grazie (meglio noto come Santuario della Madonna di Montenero, ndr) per donare l'Olio Santo.

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