Chi era Marco Precerutti, il livornese trovato morto in barca che amava viaggiare, dipingere e scrivere

Nato a Livorno il 6 aprile del 1974, aveva pubblicato un libro e due raccolte di poesie. "La vita sarà la mia stessa scuola" il pensiero che meglio lo rappresentava

Amava viaggiare, dipingere e scrivere. Liberamente, come il suo spirito, imprimendo la sua vita su una tela, un foglio, un libro o una tavoletta. Marco Precerutti, il 45enne livornese che aveva deciso di "staccarsi dal sistema per vivere in completa autonomia e libertà", trovato morto mercoledì 4 settembre a bordo di una barca ormeggiata nel porto di Cala de' Medici (Rosignano Solvay), era questo. Un uomo che "tra alti e bassi che lo avevano portato alla scoperta e alla perdita di sé, alla caduta e alla rinascita", da autodidatta aveva iniziato prima a cimentarsi con pennello e tavolozza e poi a scrivere poesie.

La biografia di Marco Precerutti, il libro e le poesie

Lo si legge nelle biografie che lo presentano come autore del libro scritto e pubblicato indipendentemente nel 2017 ("Macumba o no Macumba - Le storie di Aramis Mennico") e in quelle dei volumi di poesie "Girò al Levante" e "Poesie - Rincorrersi dentro". E lo dicono i suoi dipinti, da La caletta di Castiglioncello a La chiesa di Santa Caterina e La Venezia, esposti e in vendita su meloarte.it (la galleria d'arte online di Livorno), fino a tutti gli altri postati su Instagram insieme a qualche rara foto. 

Dal Nepal all'Alaska: "La vita sarà la mia stessa scuola"

Spinto dall'esigenza di una profonda ricerca interiore, Precerutti aveva girato il mondo passando dal Nepal all'Alaska, dall'Africa agli Stati Uniti e all'America centrale, facendo molte tappe anche in Europa. Fin da ragazzo appassionato di letteratura, studioso autodidatta, aveva vissuto rimanendo fedele al pensiero "la vita sarà la mia stessa scuola".

Per questo aveva scelto di vivere nella più completa autonomia e libertà. Lo ha fatto fino ai suoi ultimi giorni e raccontato nel libro "Macumba o no Macumba" così come nelle sue poesie. Testi che "trattano spaccati di vita quotidiana attraverso un'introspezione di se stesso e del proprio vissuto, la sua forza e le sue debolezze, la capacità e incapacità di saper amare, sbagliare, cadere e ripartire". Un viaggiare continuo che, per quanto non lo emozionasse più come un tempo (si legga la poesia Panorami e paesaggi), lo ha accompagnato tutta la vita.

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