Richiedenti asilo, Raspanti: "Chiesta la loro iscrizione all'anagrafe comunale"

L'assessore al Sociale: "Vogliamo creare integrazione che si forma dalle basi. Una società inclusiva è più sicura per tutti"

L'assessore al Andrea Raspanti, nel corso di una conferenza stampa incentrata su vari temi del Sociale, si è soffermato anche sulla questione dei residenti asilo: “Abbiamo chiesto all'avvocatura comunale -  le sue parole - un'istruttoria relativamente alla possibilità di iscrivere all'anagrafe comunale i richiedenti asilo". Inizialmente sembrava che questa richiesta fosse proibita a causa dell'articolo 13 del decreto Salvini, ma Raspanti spiega che non è così: "Il testo normativo abolisce non il diritto all'iscrizione anagrafica dei richiedenti asilo, ma la procedura semplificata prevista nel 2017 che introduceva l'istituto della convivenza anagrafica. Lo straniero richiedente asilo va ritenuto a tutti gli effetti come regolarmente soggiornante nel territorio italiano. Ciò significa che rimane una norma nel nostro ordinamento giurdico che ancora permette l'iscrizione anagrafica. A questa tesi hanno dato rilievo giudiziale le ordinanze provenienti dal tribunale di Firenze, Bologna, Genova".

In chiusura Raspanti parla di integrazione: "Si deve formare dalle basi, ovvero dall'anagrafe. Il dovere degli enti pubblici è il riconoscimento dei diritti fondamentali. Una società inclusiva è più sicura per tutti". 

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