Ciclismo in lutto per la morte di Walter Passuello: "Grande professionista, grande persona"

Il dolore degli amici e appassionati delle due ruote per la scomparsa a 68 anni dell'ex gregario di Moser, Argentin e Saronni. Il suo negozio, a Livorno, un punto di riferimento e ritrovo per gli amanti della bicicletta

Il ciclismo era la sua vita e tra le biciclette del suo negozio, a Livorno un punto di riferimento per gli amanti delle due ruote, è morto improvvisamente a 68 anni. Giuseppe Walter Passuello, nato a Milano nel 1951 da una famiglia originaria di Lusiana, nell'Altopiano di Asiago, se ne è andato davanti agli occhi della moglie Stefania in seguito ad un malore improvviso, nonostante il disperato tentativo dei soccorritori di salvargli la vita. Un dramma che ha colpito non solo la famiglia, ma centinaia di amatori e appassionati di ciclismo che nel negozio sugli Scali delle Cantine trascorrevano interi pomeriggi a parlare di biciclette. 

Addio a Passuello, giovedì 16 gennaio alle 11 il funerale al Cimitero dei Lupi

Attraverso la propria pagina di Facebook il figlio di Passuello, Domenico, ha voluto ricordare così il padre: "Voglio ricordarti così, insieme, con le tue maglie e le tue bici che erano la tua vita. La persona più corretta, umile, altruista ed educata che abbia mai conosciuto. Il fatto che tu sia stato il mio modello sportivo e non solo da quando sono nato oltre che ad un grande campione è solo un optional, l'atleta che sei stato passa in secondo piano per chi ti ha conosciuto da vicino. Grazie per tutto quello che ci hai dato, grazie a nome di tutti, ci ritroveremo e pedaleremo ancora insieme come mi hai insegnato. Per chi volesse una cerimonia sarà disposta giovedi 16 alle 11 al cimitero dei Lupi a Livorno, dopodiché mio papà sarà portato a Lusiana nell'altopiano di Asiago dove è nato". 

Gregario di Saronni, De Vlaeminck, Argentin e Moser: la carriera di Walter Passuello

Pedalare era la sua grande passione, quella che riusciva a coniugare con il lavoro all'Alfa Romeo, poi lasciato per dedicarsi interamente al ciclismo. Dopo due anni nei dilettanti alla Condor Pinerol e alla V.C. Cuneo, Passuello viene notato dall'allora direttore sportivo della Chima Castello, Roberto Ballini, che nel 1976 lo porta in Toscana. È l'ultimo anno del dilettantismo prima del passaggio tra i professionisti nella Zonca e l'approdo, nel 1979, alla Gelati Gis di Piero Pieroni, dove corre a fianco del campione belga Roger De Vlaeminck e dove, l'anno successivo, arriva Giuseppe Saronni. Non saranno i soli fenomeni al quale Walter farà da gregario: alla Sammontana con Argentin e Visentini, Passuello è con un giovanissimo Franco Chioccioli alla Vivi Benotto, prima di tornare in Gis dove ritrova De Vlaeminck insieme a Massimo Ghirotto e al monumentale Francesco Moser. Chiuderà la carriera tra i 'pro' nell'Atala Offmega, chiamato al fianco dell'astro nascente Gianni Bugno, poi due volte campione del mondo.

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La famiglia e la biciletta, i grandi amori di Passuello

Padre del 41enne Domenico, campione di triathlon nato dal matrimonio con Stefania Piram, Passuello di bici non scenderà mai. Fino agli ultimi giorni, sempre in sella a pedalare, faticare ma anche divertirsi, confrontandosi con un ciclismo moderno che tanto si era evoluto rispetto ai tempi dei cambi Campagnolo sui telai delle biciclette. Quelle che Walter assemblava con amore per tantissimi gruppi sportivi, compreso il suo, e amatori in genere. Gli stessi che, appena appresa la notizia della tragica morte, si sono radunati davanti al negozio sugli Scali delle Cantine, gestito insieme alla moglie Stefania, e che adesso lo ricordano con infinito affetto.

"Una persona perbene oltre a essere un grandissimo atleta"

"Una persona perbene, sempre gentile e sempre cordiale con tutti", scrive Emiliano su Facebook. "Un bel corridore - il ricordo di Gino Mataresi -, chiuse la carriera all'Atala Offmega per fare da gregario a Gianni Bugno dopo aver corso a fianco dei più grandi campioni. Sulle sue biciclette sono montati centinaia di ragazzi, era un riferimento per tantissimi gruppi sportivi". Ed è anche dalle società dilettantistiche che arrivano i primi messaggi di cordoglio, tra cui quello della Ciclistica Amaranto: "Il ciclismo  è  in lutto per la prematura scomparsa di Walter Passuello, grande atleta e bravissima persona. A nome di tutti i componenti della Ciclistica Amaranto si porgono sentite cordoglianze alla famiglia. Riposa In Pace Walter".

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