Mostra Modigliani, oltre 3mila presenze nel primo weekend di apertura. Salvetti: "Orgogliosi"

Picco di visitatori domenica 10 novembre con 1205 biglietti staccati. Salvetti: "Numeri che ci riempiono di orgoglio, ma non devono essere il nostro unico punto di riferimento"

Primo bilancio per la mostra "Modigliani e l'avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre" inaugurata giovedì 7 novembre, che in cinque giorni di apertura - compreso il vernissage di mercoledì 6 novembre -  ha registrato oltre 3mila presenze con un picco di 1205 visitatori nella sola giornata di domenica 10 novembre. Numeri che denotano già un grande interesse per la mostra in città e non solo. Sono stati tanti, infatti, anche i visitatori provenienti da fuori città e i turisti stranieri.
"I numeri non devono diventare il nostro unico riferimento – tiene a sottolineare il sindaco Luca Salvetti – anche se il riscontro ottenuto fino ad ora ci riempie di orgoglio. La cosa più importante secondo me è aver ascoltato i commenti della gente che parla di una mostra splendida e di una città che regala un'atmosfera tutta nuova".

La mostra: un percorso che unisce Livorno a Montparnasse

Allestita al piano terra del Museo della Città la mostra, curata da Marc Restellini con il coordinamento di Sergio Risaliti, raccoglie 14 dipinti e 12 disegni di Amedeo Modigliani, oltre a circa 100 opere dei suoi più cari amici che con lui hanno formato la grande Ecole de Montparnasse: Maurice Utrillo, Moise Kisling, Andrè Derain, Suzanne Valadon oltre alla stessa Jeanne Hèbuterne, pittrice e compagna di Dedo.

Mostra Modigliani: tutte le informazioni su biglietti, orari e sconti

Tutte le opere provengono dalle collezioni Netter e Alexandre e, all'interno dei corridoi del museo, formano un percorso che riporta idealmente alla Parigi di metà Nocevento, meta di artisti da ogni parte del mondo, quella Parigi fondamentale per la storia dell'arte mondiale e per la storia personale di Modigliani. Quella Parigi, capitale delle avanguardie che non sarebbe stata la stessa senza l'apporto di Amedeo, il livornese. E proprio alla livornesità autentica di Amedeo Modigliani è dedicata tutta la mostra, che chiuderà i battenti il 16 febbraio 2020, il più importante evento culturale organizzato in città dal dopoguerra. Il modo più bello per chiedere scusa al più grande artista del Novecento.
 

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