Niccolini-Palli, la Provincia chiede tempo: "Tanti interventi da fare, iniziamo da quelli più urgenti"

La visita del vicepresidente Pietro Caruso nelle tre sedi dell'istituto: "I ragazzi hanno ragione ma non possiamo realizzare tutto e subito". E gli studenti incalzano: "Tante promesse, nessuna certezza"

Nella mattina di sabato 12 ottobre il vicepresidente della Provincia, Pietro Caruso, accompagnato dalla preside, Alessia Bianco, ha visitato le tre strutture che fanno parte del plesso scolastico Niccolini-Palli per verificare di persona le condizioni in cui versano le aule e parlare con gli studenti degli interventi in programma. Un incontro che lo stesso Caruso ha definito proficuo, anche dal punto di vista umano, e importante per spiegare ai ragazzi in quale modo si procederà per mettere in sicurezza i locali frequentati.

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Al di là del rifacimento del tetto, progetto già finanziato e prossimo a partire, e della sanificazione successiva all'individuazione degli agenti chimici che hanno scatenato la reazione allergica accusata nei giorni scorsi da alcuni studenti e professori, Caruso non ha però potuto però nascondere l'impossibilità di risolvere tutte le problematiche nel giro di poco tempo, sia per questioni burocratiche ma soprattutto economiche. Meno soddisfatti, al termine dell'incontro, gli studenti: "Non abbiamo ancora certezze - dicono -. E se comprendiamo alcune questioni, altre sono invece ridicole. Qui si parla addirittura di progetti per togliere un'impalcatura, come se si dovesse costruire l'Empire State Building".

pietro caruso presidente del consiglio 1 (2)-2Caruso: "Venti giorni per capire la causa dei malesseri, poi la sanificazione"

"Lo avevo promesso ai ragazzi e qualcuno stamani (sabato 12 ottobre, ndr) si è stupito quando mi ha visto arrivare a scuola - ha dichiarato il vicepresidente della Provincia, Pietro Caruso -. È stato un incontro proficuo, un'esperienza importante anche dal punto di vista umano". "I ragazzi hanno ragione - ha continuato Caruso - le problematiche sono molte ma per risolverle tutte servono tempo e soldi. Intanto, dopo il sopralluogo dei nostri tecnici, è stata fatta una lista degli interventi da effettuare: il più urgente? La sanificazione dell'edificio di via Goldoni. Per questo abbiamo incaricato una ditta esterna che individui l'agente all'origine dei malesseri accusati dai ragazzi. Serviranno una ventina di giorni per avere i risultati, quindi procederemo alla sanificazione come richiesto dall'Asl". Non è da escludere, secondo quanto raccontato ai ragazzi, che all'origine delle difficoltà respiratorie e irritazioni accusate da alcuni studenti vi siano polveri e detersivi utilizzati per la pulizia delle aule.

"La riparazione del tetto è già finanziata, per gli altri progetti serve tempo"

"E poi procederemo con la riparazione del tetto - ha continuato Caruso - il cui intervento è già stato finanziato: a breve partiranno i lavori, mentre per tutti gli altri progetti serviranno tempo e soldi. Ci sono problemi di carattere burocratico che cercheremo di snellire e, soprattutto, fondi che dovremo reperire per poter presentare e realizzare progetti specifici. Voglio però rassicurare tutti gli studenti e i genitori: non si perderà nessun giorno di lezione e sappiano che le istituzioni sono al loro fianco per risolvere tutte le situazioni".

Gli studenti: "Stanchi delle promesse, chi ci dà la certezza che saranno mantenute?"

Parole rassicuranti che, tuttavia, non hanno pienamente convinto gli studenti. "La storia dei detersivi non ce la vengano a raccontare - dicono gli studenti -, sono gli stessi usati da sempre per fare le pulizie. E non ci raccontino neppure che per togliere un'impalcatura (quella davanti alla sede di vai Maggi, ndr), non solo brutta esteticamente ma anche pericolosa per l'incolumità dei ragazzi, serva un progetto ad hoc da inviare a chissà chi. Siamo stanchi delle promesse, vogliamo certezze. Adesso vedremo se ripareranno finalmente il tetto della scuola, ma siamo preoccupati per tutte le altre questioni irrisolte: non esiste un calendario dei lavori, si parla di progetti ma non si conoscono i tempi per realizzarli perché non ci sono soldi. Quanto ancora dovremo aspettare per avere una scuola che sia almeno decente?". Domande legittime alle quali la politica deve necessariamente dare delle risposte chiare.

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