Nonna Mina, 100 anni festeggiati facendo le "corna" al Coronavirus: il compleanno alla Rsa "I Girasoli"

Festa a "distanza di sicurezza" per la signora Tolmina Canocchi che ha celebrato il secolo di vita nella residenza sanitaria assistita di viale del Risorgimento

Le restrizioni dovute all'emergenza Coronavirus non sono bastate a fermare l'entusiasmo per un compleanno davvero speciale. Anzi, con i debiti scongiuri scaramantici contro la pandemia e l'obiettivo di superare i 101 anni del padre Salvatore, la signora Tolmina Canocchi - per tutti Mina, ospite della Rsa "I Girasoli" di Livorno gestita dal gruppo "Sereni Orizzonti" - ha infatti raggiunto lo scorso venerdì 20 marzo l'invidiabile traguardo dei 100 anni. Nella struttura, ormai da una ventina di giorni in isolamento, tutti si sono riuniti intorno a lei per regalarle una grande festa. Ovviamente, mantenendo la distanza di sicurezza e usando tutte le precauzioni necessarie.

Coronavirus, pensioni:  il calendario per recarsi alle poste ed evitare code

Nonna Mina, la signora coraggiosa che fa gli scongiuri contro il Coronavirus

Originaria di Cinigiano (Grosseto), questa signora coraggiosa ha fatto le corna al Coronavirus con l'obiettivo di raggiungere e superare i 101 anni di suo padre Salvatore. Nel corso della sua lunga vita ha peregrinato per diverse città di mare al seguito di suo marito Alfredo (in servizio nella Marina Militare) e insieme ai suoi figli Massimo e Roberto. L'ultima sua tappa è stata la città di Livorno, dove è giunta nel 1968. Dotata di un carattere tenace, nonna Mina ha mantenuto la sua autonomia fino all'età di 97 anni, quando a seguito di due brutte cadute ha accettato di buon grado la sistemazione presso la RSA "I Girasoli".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I festeggiamenti in onore di Mina sono stati una splendida occasione per gioire insieme, alleggerendo così lo stato di ansia e di isolamento, anche emotivo, che coinvolge tutti da tre settimane. Proprio per questo gli operatori della RSA hanno preso l'abitudine di contattare tutti i familiari degli ospiti - in particolare di quelli allettati - al fine di poter programmare videochiamate WhatsApp in determinate fasce orarie e alleviare il senso di isolamento degli anziani ospiti. Una soluzione che sta riscuotendo un grande successo tra i nonni, molti dei quali non sono abituati all'uso delle nuove tecnologie. Poter vedere i volti dei propri cari e poter scherzare e conversare con loro è una medicina preziosa che stempera la tensione e risolleva immediatamente il morale di ciascuno, suscitando forti emozioni positive.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Livorno, morto il primo paziente risultato positivo al Covid-19: aveva 55 anni, era ricoverato da 25 giorni

  • Coronavirus Livorno, file ordinate ai supermercati e spesa a domicilio: ecco i negozi che consegnano a casa

  • Coronavirus, è morto Paolo D’Ercole: ex portiere di calcio e dipendente Aamps, aveva 69 anni

  • Coronavirus: 12 nuovi positivi a Livorno, 224 in Toscana. Il bollettino di venerdì 27 marzo

  • Coronavirus, un morto a Cecina e 35 nuovi casi tra Livorno e provincia: il bollettino di lunedì 30 marzo

  • Coronavirus, lo studio: Toscana ultima regione italiana a fermare la diffusione dei contagi

Torna su
LivornoToday è in caricamento