Ospedale, i numeri del 2018: in aumento gli accessi al pronto soccorso

Il bilancio dei servizi offerti: sale, rispetto al 2017, anche il numero degli interventi chirurgici mentre diminuisce quello degli esami totali di Radiodiagnostica

Visite d'eccezione all'ospedale di Livorno nella mattina del 6 giugno. Al nosocomio si sono presentati la direttrice generale dell'Asl Toscana nord ovest Maria Letizia Casani e il direttore sanitario Lorenzo Roti che hanno incontrato e ringraziato gli operatori della struttura  per l'impegno profuso quotidianamente nel loro lavoro. Il "tour" è stato organizzato dal direttore del presidio ospedaliero Luca Carneglia che ha mostrato ai suoi "ospiti" quanto sta facendo la sanità locale per soddisfare le esigenze della popolazione. 

I numeri dell'ospedale nel 2018

  • Pronto soccorso: sono in aumento gli accessi al Pronto Soccorso di Livorno: 66.575 nel 2016, 67.352 nel 2017, 68.242 nel 2018. Anche nel primo trimestre 2019 l'aumento è evidente rispetto agli anni precedenti: 16.929 accessi nel 2019 contro i 16.094 dei primi tre mesi del 2018. 
  • Interventi chirurgici: gli interventi chirurgici in regime ordinario sono in aumento: 5.950 nel 2018, contro 5.739 nel 2017. La tendenza è confermata nei primi 4 mesi del 2019: 1.997 interventi contro i 1.993 dello stesso periodo del 2018. Anche gli interventi chirurgici in DH/DS sono in aumento: 2.105 nel 2018, contro 1.986 del 2017; nei primi 4 mesi del 2019,  gli interventi sono stati 798 contro 713 del 2018. 
  • Radiodiagnostica: sono stabili gli esami totali di radiodiagnostica (diagnostica tradizionale, eco, TAC, RMN):  152.979 del 2018 contro 153.406 del 2017 (- 0,28%) di cui 25.241 TAC nel 2018 contro 24.745 nel 2017 e 13.271 RMN nel 2018 contro 12.409 nel 2017.

Nel primo trimestre 2019 la tendenza è in aumento: 41.417 gli esami complessivi contro 37.636 del primo trimestre 2018.

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"Tante eccellenze nell'ospedale di Livorno"

"L'ospedale di Livorno – ha detto la direttrice generale Maria Letizia Casani – è il più grande della nostra azienda con specialità che non si trovano altrove e con professionisti di alta qualità. Lo conferma la stessa convenzione che recentemente il Cnr ha voluto stipulare per basare alcune sue ricerche sull’attività clinica locale". "Questo è un ospedale – ha affermato Lorenzo Roti –tra i più importanti per volumi di attività assicurata e qualità dell’offerta sanitaria. È un motore della nostra azienda visto che svolge anche attività di supporto per i presidi ospedalieri più piccoli. Ha dunque una responsabilità doppia portata avanti fino ad oggi con grande profitto grazie alla presenza di ottimi professionisti e nonostante le criticità del personale che affliggono tutto il sistema sanitario nazionale”.

"Dal giro che abbiamo fatto questa mattina – ha ricordato Carneglia – e che ha toccato molti dei reparti dalla degenza chirurgica, agli ambulatori dermatologici, dalla rianimazione al pronto soccorso, dal blocco operatorio alla centrale di sterilizzazione, dalla radiologia all’ortopedia e neurochirurgia, è emerso il grande senso di orgoglio dei nostri professionisti. Non tutti hanno la possibilità di lavorare in reparti nuovi o rimodernati, ma ciò nonostante si sente l’attaccamento al loro lavoro, un aspetto che spesso fa la differenza". 

  

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