"Arcipelago pulito", i pescatori livornesi modello in Italia ed Europa

Con l'aiuto di alcuni pescherecci, raccolgono la plastica che trovano a galla o sui fondali. L'Unione Europea, prendendoli come esempio, ha stabilito che non dovranno essere loro i responsabili dello smaltimento dei rifiuti trovati

Foto d'archivio

Secondo una stima del Wwf, ogni anno in mare vengono disperse circa 150 milioni di tonnellate di plastica. Un dato allarmante al quale una cooperativa di pescatori di Livorno, nel suo piccolo, sta provando a porre rimedio raccogliendo il materiale che galleggia o si deposita sui fondali grazie all’aiuto di alcuni pescherecci. Questa idea ha fatto da apripista al progetto "Arcipelago pulito", una best practice toscana unica nel suo genere in Italia e in Europa che l’eurodeputata del Pd Simone Bonafè ha portato all’attenzione del parlamento europeo. : "Da oggi i pescatori che portano a terra i rifiuti finiti accidentalmente nelle loro reti non ne diventano più automaticamente produttori, non trovandosi così costretti a scegliere se ributtare in mare o assumersi i costi di smaltimento –  il commento della Bonafé -. Si tratta sicuramente di una bella vittoria. L'Europa segua l’esempio della Toscana perché i pescatori sono delle figure fondamentali per tenere il mare più pulito"

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