Porto, Livorno come snodo tra Grecia e Cina

Nell'incontro a Palazzo Rosciano, presenti i consoli onorari Wan Fuguo, Elena Konstantos, il presidente dell'Autorità Portuale Stefano Corsini e il sindaco Filippo Nogarin

Da sinistra Wan Fuguo, Corsini e Nogarin, durante la consegna dei crest

Cina-Pireo-Livorno, è questo l'asse lungo cui potrebbe svilupparsi il futuro dello scalo labronico. Se ne è parlato, nella mattina del 15 gennaio, durante un incontro a Palazzo Rosciano, sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, cui hanno preso parte il console onorario della Repubblica Popolare Cinese a Firenze, Wan Fuguo, e il console onorario della Grecia, Elena Konstantos. A riceverli, oltre al padrone di casa, Stefano Corsini, anche il sindaco cittadino Filippo Nogarin e il dirigente della promozione dell'ente portuale, Gabriele Gargiulo. Non è un caso che nel quartier generale della Port Authority il console cinese e quello greco si siano presentati insieme. Dal 2016 il porto del Pireo è infatti in mano alla Cina attraverso il colosso Cosco ed è diventata una delle più importanti teste di ponte tra i mercati dell'Estremo Oriente e quelli dell'Europa Centro-Occidentale. Per Livorno potrebbe dunque presentarsi la possibilità di sviluppare collegamenti feeder con lo scalo ateniese che quasi un anno fa ha accolto presso il suo principale terminal container le prime unità navali da 20 mila Teu. Non solo: i due scali potrebbero traguardare inedite sinergie anche sul fronte dei rotabili, che rimane il business principale del porto della Città dei Quattro Mori. L'idea di una collaborazione commerciale tra i tre Paesi non nasce certo oggi, ma è stata preparata attraverso una serie di incontri interlocutori che lo stesso presidente Corsini ha avuto nei mesi scorsi con il console greco Konstatos, che si è offerta di fare da intermediario con l'establishment politico cinese.

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Si tratta di un feeling che si è venuto a creare in tempi non sospetti e che è stato valorizzato quest'oggi dallo stesso console cinese, che ha asserito di essere venuto in visita a Livorno anche su richiesta del numero uno della Piraeus Port Authority, FU Chengqiu, e dei vertici del Piraeus Container Terminal, con cui vanta ottimi rapporti. "Il nostro obiettivo è quello di promuovere la collaborazione tra Livorno e il Pireo – ha detto Fuguo – i miei amici del Pireo supportano questo intento e riteniamo ci siano le condizioni per approfondire le possibili convergenze tra i due porti". Gli ambiti di collaborazione potrebbero essere molteplici e svilupparsi nel quadro degli investimenti che la Cina sta portando avanti nel nome della Belt and Road Initiative, la nuova strategia  commerciale con la quale Pechino potrebbe arrivare ad attivare tra i 1000 e 1400 miliardi di dollari di investimenti infrastrutturali. Si tratta di un progetto di un'ampiezza straordinaria di cui potrebbe beneficiare tutto il tessuto produttivo locale. Non a caso all'incontro ha partecipato anche il sindaco, la cui città ha fame di nuove occasioni di sviluppo industriale anche a seguito della recente crisi che ha investito il territorio. 

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