Porta a porta in Venezia, Cepparello dice 'no' ai cassonetti a tessera: "Soluzione impraticabile"

La richiesta del comitato Vivi la Venezia bocciata dall'amministrazione che propone due alternative: "Cambio orario di conferimento e ritiro oltre a una stazione mobile ogni 15 giorni per la raccolta"

No ai cassonetti a tessera, sì a un cambio di orario di conferimento e raccolta, al mattino o alla sera, con la sperimentazione di una stazione mobile ogni 15 giorni per il ritiro rifiuti. È questo, in sostanza, quanto emerso dall'incontro di martedì 17 dicembre tra il comitato Vivi la Venezia - portavoce di buona parte dei residenti del quartiere -, l'amministrazione comunale (presenti il sindaco Luca Salvetti e l'assessore all'Ambiente Giovanna Cepparello) e l'amministratore unico di Aamps, Raphael Rossi. Un incontro necessario per affrontare le problematiche del porta a porta nel quartiere che, da tempo, lamenta la difficoltà di conferimento nei mastelli, nonché gli orari impossibili per lasciare i rifiuti, soprattutto per le persone sottoposte a turni di lavoro. Se la richiesta di cassonetti a tessera è stata però bocciata dall'amministrazione comunale per ragioni economiche e il rischio degrado, l'assessore all'Ambiente, Giovanna Cepparello, ha tuttavia proposto due alternative che dovranno essere valutate dai residenti.

Giovanna Cepparello-2Cepparello: "Due soluzioni per il cambio di orario che dovranno scegliere i residenti"

"Noi abbiamo proposto due alternative per il cambio di orario di raccolta - spiega l'assessore all'Ambiente, Giovanna Cepparello -: una prevede il conferimento dei rifiuti dalle 6 alle 9 e il ritiro dalle 9 alle 11, l'altra il conferimento nel tardo pomeriggio e la raccolta in serata. Chiediamo ai cittadini di esprimersi su queste proposte utilizzando i gruppi facebook o mandandoci delle mail; ci facciano sapere i loro orientamenti per poi prendere una decisione finale".

Cepparello: "L'idea dei cassonetti a tessera non è percorribile"

"L'installazione dei cassonetti a tessera, come richiesto dai cittadini - prosegue Cepparello -, non è possibile per vari motivi. Prima di tutto in questo momento siamo sempre in fase di ammortamento degli investimenti del porta a porta e non possiamo farne altri. E poi abbiamo notato che spesso nelle vicinanze dei cassonetti a tessera si creano delle zone di abbandono di rifiuti e degrado. Secondo noi non sarebbe un grande vantaggio,considerate anche tutte le persone che circolano in Venezia". "Piuttosto - conclude Cepparello - faremo un esperimento: metteremo ogni 15 giorni un punto di conferimento mobile di tutti i rifiuti. Se, dopo tre mesi, vedremo una risposta positiva da parte dei cittadini, allora potremmo valutare anche di trovare le risorse per offrire questo servizio tutte le settimane". 

Gambacciani (Vivi la Venezia): "La stazione mobile non agevola, faremo altre proposte"

"Ringrazio il sindaco, l'assessore e l'amministrazione di Aamps per averci ascoltato - il commento di Giulia Gambacciani, presidente del comitato Vivi la Venezia -, ma sono incredula per le proposte che ci hanno fatto. Come comitato, raccogliendo le idee dei residenti, abbiamo proposto i cassonetti a tessera come già messi in tutti i quartieri a noi adiacenti, nel Pentagono e nel Centro allargato, dove dall'1 dicembre i cittadini possono conferire comodamente. E la risposta è stata un 'no' non tanto per il servizio in sé, ma per ragioni economiche di perdite aziendali che si verificherebbero modificando il tipo di conferimento".

"È vero che l'amministrazione ci ha proposto un cambio di orario per il ritiro dei rifiuti e la possibilità di avere ogni 15 giorni una stazione mobile - conclude Gambacciani -, ma è una soluzione lontanissima dalle nostre richieste perché la stazione mobile calendarizzata non agevola i residenti. Tuttavia, data la disponibilità e la comprensione per la nostra situazione, ci auguriamo e speriamo di aver un altro incontro, a breve, con l'amministratore di Aamps, Raphael Rossi, per valutare altre due proposte da definire con il comitato".

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