Riaperture 18 maggio in Toscana: le regole per ristoranti, bar, parrucchieri, negozi, spostamenti, amici, spiagge

L'accordo tra governo e Regioni per la ripartenza alla base del decreto firmato nella serata di sabato 16 maggio. Distanziamenti ridotti a un metro, tutte le norme per attività ed esercizi commerciali

Spostamenti liberi all'interno della propria regione e riapertura di negozi e attività, con distanziamenti ridotti a un metro in spiaggia come nei ristoranti, a partire da lunedì 18 maggio. Queste le principali novità contenute nell'accordo tra governo e Regioni (clicca qui per leggere il testo definitivo) che sono alla base del decreto firmato nella serata di sabato 16 maggio e del Dpcm del 17 maggio, con le nuove misure di sicurezza che saranno quindi meno stringenti di quanto indicato dall'Inail nei giorni scorsi e che saranno adottate anche in Toscana, con il presidente Enrico Rossi che ha firmato la nuova ordinanza con il calendario delle riaperture e le regole da seguire. 

Il calendario delle riaperture in Toscana dal 18 maggio

Ad annunciare il vero inizio della Fase 2, è stato il premier Giuseppe Conte nella consueta conferenza stampa da Palazzo Chigi: "Le misure adottate nella Fase 1 - le parole del premier - hanno dato i risultati attesi quindi possiamo ripartire ma sempre con la responsabilità che ci ha contraddistinto finora. Affrontiamo un rischio calcolato e qualora notassimo che, con l'adozione di queste misure, la curva dei contagi torni a salire siamo pronti a nuove possibili chiusure". Per quanto riguarda le riaperture, confermate, dal 18 maggio, quelle di: negozi di vendita al dettaglio, parrucchieri, centri estetici, bar, ristoranti e stabilimenti balneari. Riprendono anche gli allenamenti degli sport di squadra e le funzioni religiose. Tuttavia non tutte le attività hanno avuto il via libera: palestre, centri sportivi e piscine potranno riaprire dal 25 maggio mentre cinema e teatri dal 15 giugno. Per i bambini, infine, "ci sarà un ventaglio di offerte varie a carattre ludico-ricreativo". 

Fase 2, spostamenti liberi all'interno della propria regione: via l'autocertificazione

Ecco, dunque, cosa si potrà fare da lunedì 18 maggio. All'interno della propria regione, a meno di misure di contenimento restrittive di singole aree che possano essere stabilite in base ad una situazione sanitaria particolare, si potrà quindi circolare liberamente senza più bisogno dell'autocertificazione, che rimane invece necessaria per gli spostamenti al di fuori della regione. Dal 3 giugno torneranno invece ad essere consentiti gli spostamenti sul territorio nazionale, salvo l'attuazione di provvedimenti riguardanti specifiche aree in base al rischio epidemiologico. Rimane permesso il rientro al proprio domicilio, abitazione o residenza, così come è consentito recarsi alle seconde case purché siano situate nella stessa regione di residenza: per quelle fuori regione resta il divieto, a meno di motivi di necessità e urgenza.

Per le persone in quarantena in quanto positive o entrate in contatto con altri contagiati rimane invece il divieto assoluto di spostamenti. Ai sindaci delle città è inoltre consentita la possibilità di disporre la chiusura temporanea di alcune aree pubbliche nel caso in cui non possa essere garantito il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Fase 2, da lunedì sarà possibile incontrare gli amici

Dopo la possibilità di far visita ai propri congiunti prevista dal precedente decreto, via libera agli incontri con gli amici residenti nella stessa regione (non sono previste limitazioni sul numero di persone che si potranno vedere contemporaneamente, ma rimane il divieto di assembramento e il mantenimento della distanza interpersonale), mentre per gli spostamenti tra regioni diverse, se non dovuti a comprovate esigenze lavorative, assoluta urgenza o motivi di salute, come detto bisognerà attendere il 3 giugno. Le mascherine saranno obbligatorie nei luoghi chiusi, per entrare nei negozi e anche all'aria aperta nelle occasioni in cui non sia possibile mantenere la distanza. 

Fase 2, le regole per bar e ristoranti

Tra le riaperture, ecco bar e ristoranti che dovranno rispettare le seguenti norme. L'ingresso ai locali dovrà essere contingentato in base alla loro ampiezza. I tavoli devono essere disposti in modo da garantire il distanziamento interpersonale di almeno un metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che, in base alle disposizioni vigenti, non siano soggette al distanziamento interpersonale. Tale distanza può essere ridotta solamente ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli che siano adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. I clienti dovranno indossare la mascherina in tutte le situazioni in cui non siano seduti al tavolo. Necessario favorire il ricambio dell'aria negli ambienti interni ed escludere totalmente la funzione di ricircolo dell'aria negli impianti di condizionamento Via buffet e menù di carta, mentre i camerieri indosseranno guanti e mascherina.

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Fase 2, le regole per i negozi

Nei negozi, che potranno prolungare l'orario di apertura per scaglionare gli ingressi, sarà obbligatorio mantenere il distanziamento in tutte le attività e durante il servizio, così come garantire la pulizia e l'igienizzazione del locale almeno due volte al giorno. I percorsi di entrata e di uscita dovranno essere diversificati e nei negozi più piccoli sarà consensito entrare solamente uno per volta. Necessaria la presenza di sistemi per la disinfezione delle mani, in particolare accanto a tastiere, schermi touch e sistemi di pagamento. Sia i clienti che i commessi dovranno indossare le mascherine, consigliati i guanti usa e getta soprattutto nell'acquisto di alimenti e bevande. Nei negozi di abbigliamento dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da usare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce. Necessario, infine, fornire un'adeguata aerazione naturale e ricambio d'aria.

Fase 2, le regole per i centri commerciali

Nei centri commerciali saranno dimezzati i posti nei parcheggi per evitare gli assembramenti. Gli ingressi saranno contingentati e gli ascensori, quando di dimensioni limitate, potranno essere usati soltanto dai portatori di handicap. All'ingresso dei negozi sarà presente il salvacoda e si dovrà prendere il numero. Nei mercati, che dovranno essere recintati, prevista una limitazione del numero dei banchi.

Fase 2, le regole per parrucchieri e centri estetici

parrucchieri potranno ricevere esclusivamente clienti che abbiano effettuato una prenotazione e avranno la possibilità di rimanere aperti anche nelle giornate di domenica e lunedì. Necessarie operazioni di pulizia e disinfezione delle superfici e degli strumenti di lavoro prima di servire un nuovo cliente. Dovrà inoltre essere assicurato un metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro che tra i clienti.

I centri estetici, così come i saloni di bellezza, potranno restare aperti anche la domenica e il lunedì. Durante i trattamenti i pannelli della cabina dovranno restare chiusi. Sconsigliati i trattamenti con il vapore per la pulizia del viso, a meno che non vengano effettuati in locali fisicamente separati, che devono essere poi arieggiati al termine di ogni prestazione.

Fase 2, le regole per le attività turistiche (stabilimenti balneari e spiagge)

Regolamentata anche la stagione balneare 2020, per la quale servirà anche un grande senso di responsabilità personale soprattutto nei tratti di spiaggia libera. Negli stabilimenti balneari gli spazi dovranno essere riorganizzati al fine di evitare assembramenti e di assicurare almeno un metro di separazione tra gli utenti. Ciascun ombrellone, indipendentemente alle modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo), dovrà essere posizionato in modo da avere garantire una superficie di almeno 10 metri quadri. Tra le attrezzature di spiaggia come lettini e sedie a sdraio, quando non posizionate nel posto ombrellone, sarà necessario garantire la distanza di almeno 1,5m. Queste dovranno inoltre essere disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare.

Stabilimenti balneari, le linee guida per la riapertura: lettini numerati e distanziati, no a gabbionate e feste

Nelle spiagge libere, al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti, è consigliata la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche qui andranno rispettate le regole per il posizionamento degli ombrelloni. Vietate le attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti, mentre gli sport individuali svolti abitualmente in spiaggia (ad esempio racchettoni) o in acqua (come nuoto, surf o windsurf) possono essere praticati, purché nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Per gli sport di squadra, come beach-volley o beach-soccer, sarà necessario rispettare le disposizioni degli organi competenti.

Fase 2, le regole per gli uffici aperti al pubblico

Consentita la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti, in modo da assicurare il mantenimento di almeno un metro di distanza di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro che tra le persone in attesa. Consigliato favorire l'accesso solo tramite prenotazione. Nelle aree di attesa dovranno essere messe a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l'igiene delle mani. Va assicurata un'adeguata pulizia delle superfici di lavoro e la disinfezione delle attrezzatura e un ricambio dell'aria. Esclusa la funzione di ricircolo dell'aria negli impianti di condizionamento. Per quanto riguarda le riunioni, sono da preferire le modalità a distanza: in alternativa, dovrà essere garantita la distanza interpersonale di almeno un metro e, in caso di durata prolungata, l'utilizzo della mascherina.

Fase 2, le regole per le piscine: riapertura il 25 maggio

Nelle piscine le attività dovranno essere il più possibile pianificate favorendo il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro, anche nelle aree spogliatoio e docce. La ripartenza, tuttavia, non avverrà prima del 25 maggio. Da prediligere l'accesso agli impianti tramite prenotazione. Da evitare l'uso promiscuo degli armadietti collocando i propri effetti personali in appositi sacchetti. Obbligatorio lavarsi le mani all'entrata, con dispenser contenenti soluzioni idroalcoliche che saranno collocati nelle aree di maggior transito. La densità di affollamento nelle aree solarium e verdi è calcolata con un indice di non meno di 7 metri quadri di superficie di calpestio a persona, quella in vasca con 7 metri quadri di superficie di acqua a persona. Le attrezzature quali sedie a sdraio e lettino dovranno garantire il distanziamento sociale di almeno 1,5 metri tra persone non appartenenti allo stesso nucleo familiare o conviventi. Obbligatorio provvedere regolarmente all'igienizzazione dei locali e delle attrezzature: quest'ultime dovranno essere disinfettate ad ogni cambio di persona o nucleo familiare.

Fase 2, le regole per le palestre

Come le piscine, anche le palestre ripartiranno il 25 maggio previa autorizzazione delle regioni. Il programma delle attività dovrà essere il più possibile pianificato (ad esempio attraverso prenotazioni) e gli accessi dovranno essere regolamentati in modo da evitare assembramenti e aggregazioni. Dovrà essere garantita la distanza di almeno un metro tra le persone mentre non svolgono attività fisica (compresi spogliatoi e docce) e di almeno due metri durante l'attività fisica, con particolare attenzione a quella intensa. I responsabili della struttura dovranno provvedere alla disinfezione dei locali e degli attrezzi usati e a dotare l'impianto con dispenser contenenti soluzioni idroalcoliche per l'igiene delle mani: obbligatoria l'igienizzazione all'ingresso e all'uscita. Da evitare l'uso promiscuo degli armadietti, mettendo a disposizione dei sacchetti nei quali riporre gli effetti personali. I locali dovranno essere regolarmente aerati con particolare attenzione agli impianti di riscaldamento/raffreddamento e ventilazione.

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Fase 2, le regole per i servizi all'infanzia e adolescenza. Ripartenza il 15 giugno

L'accesso alle strutture dovrà evitare la presenza di assembramenti di genitori e accompagnatori all'esterno della stessa struttura, anche ricorrendo ad un'organizzazione su turni. In questo caso, tuttavia, la ripartenza dovrebbe avvenire il 15 giugno. Sarà previsto un rapporto tra personale educativo e minori di 1:5 per bambini 0-6 anni e 1:10 per minori 6-14 anni, mentre la composizione dei gruppi dei bambini dovrà essere stabile nel tempo: da evitare attività di intersezione tra gruppi diversi. Il personale dovrà indossare le mascherine, il cui utilizzo è raccomandato anche per i bambini e ragazzi sopra i 6 anni di età. Prevista inoltre la rilevazione quotidiana della temperatura corporea per tutti gli operatori, bambini e genitori/accompagnatori. In caso di temperatura superiore ai 37,2°C, il soggetto dovrà essere allontanato. In caso di febbre del genitore/accompagnatore, il bambino o il ragazzo non potrà accedere al servizio.

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