Sardine a Portoferraio contro Salvini: "Anche l'Elba non si Lega"

Il ritrovo è per sabato 30 novembre, a partire dalle 12, in piazza Marinai d'Italia nel capoluogo isolano: "Opponiamoci a chi semina odio"

Foto Ansa

Dopo aver riempito le piazze di Bologna, Modena e di tante altre città, le sardine (foto Ansa), movimento nato in Emilia Romagna e che in poco tempo ha contagiato tutto il Paese, si riuniranno anche all'Elba in risposta all'arrivo di Matteo Salvini, in programma il 30 novembre. Il leader della Lega sarà sull'isola per inaugurare la nuova sede del partito e ad accoglierlo, oltre alla schiera di suoi seguaci, troverà anche le "sardine" che al grido di "L'Elba non si Lega" manifesteranno il loro disappunto nei confronti dell'ex vicepremier. Il ritrovo è stato fissato per le 12 in piazza Marinai d'Italia a Portoferraio. 

Il manifesto delle sardine elbane

Le sardine elbane. "Bisogna opporsi a chi cerca di spargere odio e rivendicare la Costituzione"

Come è possibile leggere nel documento che spiega le ragioni di questa nuova adunata di sardine, il presidio "antifascista e antirazzista in difesa dei valori della Costituzione" darà il suo "benvenuto" a Salvini: "In questi anni abbiamo assistito allo svilimento della politica, principale artefice del declino sociale che stiamo vivendo. L'odio, un veleno che ingrassa chi lo vende, è la strada più breve tra una tornata elettorale e l'altra. E nel fossato di paura scavato dall'odio è cresciuta l'idea, neanche tanto innovativa in un paese che ha vissuto un ventennio di atroce dittatura fascista, che la politica fosse solo soluzione di problemi locali, grigia amministrazione del presente e che, soprattutto, non bisognasse disturbare il conducente, l'uomo solo al comando". 

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"L'Elba è un'isola inclusiva, accogliente e solidale"

"Questa politica - continua il documento delle sardine - non ha come scopo la felicità collettiva, ma la paura come mezzo. È arrivato il momento di scuotersi e opporsi a questa narrazione della realtà. Per questo motivo, per tornare ad incontrarsi ed uscire dalla comunicazione manipolata delle reti sociali, per rivendicare quel grande progetto democratico che è la nostra Costituzione, le sardine scendono in piazza anche all'Isola d'Elba. Una piazza plurale, colorata, responsabile, solidale, inclusiva. Accogliente come un'isola, grande come il mare". 

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