CTT, dipendenti in sciopero: "Non si può dare la colpa delle code a un dipendente con l'influenza"

Le sigle sindacali, nel difendere i diritti dei lavoratori, condannano l'esternalizzazione del servizio biglietteria

I dipendenti Ctt Nord, sostenuti dalle sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal indicono uno sciopero di 4 ore per il prossimo 29 novembre in seguito a una serie di disagi verificatisi nei giorni scorsi negli uffici della stessa azienda di trasporti. La necessità degli utenti era di cambiare le vecchie carte Ctt con le nuove adatte alle più moderne obliteratrici che saranno in uso dal prossimo 25 novembre. Ma quella che doveva essere poco più che una commissione si è trasformata in un'odissea. "Colpa del fatto che uno dei due operatori allo sportello si è ammalato di una "strana" influenza", avevano fatto sapere a caldo i vertici CTT. Risposta che, però, non è certo piaciuta ai sindacati. "Sui disservizi della biglietteria CTT Nord - scrive Usb Lavoro Privato in una nota -, l'azienda, anche stavolta, ha scaricato tutta la responsabilità sui lavoratori".

Sindacati: "Il problema è che l'azienda ha perso la gara regionale e il servizio è esternalizzato"

"L'unico vero problema è la costante incapacità organizzativa di CTT, che non è stata in grado di prevedere l'enorme afflusso di utenza e il conseguente e necessario adeguamento del numero del personale negli uffici - fanno eco le sigle sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil e Faisa-Cisal -. Ormai è prassi consolidata che CTT si nasconda dietro la Gara Regionale tutte le volte che non vuole discutere con le organizzazioni sindacali. Mentre ad oggi risulta aver perso la gara regionale, porta avanti esternalizzazioni di parti importanti del lavoro come il caso della biglietteria a Livorno. Le corrette relazioni industriali sono alla base di una normale e serena vita aziendale, invece, quotidianamente, constatiamo la prassi, ormai consolidata, di scaricare l'inefficienza organizzativa di questa azienda sul presunto "assenteismo" dei lavoratori".

Lavoratori che, però, non ci stanno. "Davvero non riusciamo a comprendere cosa possa esserci di "strano" nel fatto che a novembre, con sbalzi termici di 15 gradi nella stessa giornata, un lavoratore che sta a contatto con centinaia di persone al giorno e divide la propria postazione di lavoro con altri colleghi, possa ammalarsi - scrive ancora Usb -. Ci chiediamo invece se sia normale che un utente che già a suo tempo ha fatto una fila per l'acquisto di un abbonamento, debba farla di nuovo a seguito della decisione dell’azienda di sostituire la tipologia di obliteratrici? Non sarebbe stato almeno logico che l'azienda, essendo già in possesso di tutti i dati degli abbonati, e dovendo far fronte ad una sua propria esigenza, avesse provveduto a recapitare la nuova tessera agli utenti aventi diritto? Invece, per l'ennesima volta, CTT Nord ha ritenuto più opportuno incolpare i propri dipendenti per nascondere la propria assoluta inettitudine e giustificare l'ennesima esternalizzazione, questa sì, davvero molto "strana".

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La posizione di Confservizi Toscana in merito all'esternalizzazione del servizio

A tal proposito "Confservizi Toscana, che associa le aziende toscane che compongono Mobit (CTT Nord, Tiemme, Busitalia-Sita Nord, Cap, Copit, Trasporti Toscani, Autoguidovie) condivide la preoccupazione espressa in questi giorni da Mobit stessa e da altre associazioni di impresa, per la decisione della giunta regionale di voler procedere all'assegnazione del servizio ad Autolinee Toscane/RATP "senza attendere le sentenze di TAR e del Consiglio di Stato attese prossimamente - fa sapere il presidente Aldo De Girolamo- . Come ha indicato il Consiglio regionale, è opportuno attendere tutti i tempi giudiziari prima di procedere ad una decisione così delicata ed importante per la Toscana ed i toscani, evitando forzature incomprensibili ed inutili che generano soltanto contenziosi ed incertezze per un servizio così essenziale come quello della mobilità. Resta evidente che una scelta accorta e prudente è quella di procedere ad una proroga della gestione attuale, secondo le norme esistenti, che consenta a tutti gli attori una valutazione attenta e ponderata della prossima sentenza del Consiglio di Stato, chiamato ad esprimersi sul contenzioso in essere. Solo così sarà possibile procedere con ordine e correttezza in questa intricata vicenda, garantendo la continuità del servizio e gli investimenti previsti".

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