Stalli blu, è caos parcheggi: sale la protesta dal centro a San Jacopo

Residenti e commercianti tutti uniti: "I nuovi parcheggi ci danneggiano e l'amministrazione non ci vuole ascoltare"

"Non hanno mantenuto nessuna delle promesse fatte in consiglio comunale per ovviare ai disagi dei residenti della zona D. Non abituiamoci al peggio, facciamoci sentire organizzando insieme forme di protesta". Questo il volantino a firma del comitato "Vivere il Centro" che sta girando nelle vie del centro precisamente tra piazza Elia Benamozegh e piazza Ilio Barontini. Per avere un quadro più chiaro della situazione, siamo andati ad incontrare alcuni membri del comitato e i residenti del centro e di San Jacopo per farci spiegare le problematiche che stanno riscontrando. L'accusa principale che viene mossa all'amministazione è quella di aver tolto posti auto ai residenti che, spesso e volentieri, sono costretti a girare anche un'ora per cercare parcheggio oppure lasciano la macchina dove non potrebbero sperando di non prendere una multa. 

La raccolta firme

Il comitato "Vivere il Centro" ha presentato 1154 firme di cittadini che chiedevano di trovare una soluzione per i disagi riscontrati. A prendere la parola è Paolo Cascinelli, portavoce del comitato: "Avevamo chiesto all'amministrazione la possibilità di parcheggiare gratuitamente sugli scali D'Azeglio e in via Diaz, ma non siamo stati ascoltati. Da più di tre mesi aspettiamo risposte perché qui è impossibile trovare parcheggio. Pensate che sono spariti ben 115 posti auto, anche se il problema più grande è che i permessi in zona D sono 889, a fronte di soli 453 parcheggi".

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Le proteste dei cittadini

Bruno Cartoni, residente in via Chiarini, rincara la dose: "La sera dopo le 21 è un problema trovare posto e alcune volte mi capita di girare anche un'ora e mezzo. Hanno creato molti posti per i motorini per via della scuola, ma il pomeriggio quei parcheggi sono liberi e non capisco perché non possiamo sfruttarli". Durante la nostra camminata per capire le problematiche incontriamo Gloria Morgantini, residente in via Piave: "Chiedo che debba essere ridata la possibilità di parcheggiare la sera nei posteggi dei motorini nella piazzetta davanti al Vespucci, in modo da poter recuperare qualche posto auto. Io la mattina, per evitare di prendere una multa, metto la sveglia presto per spostare la macchina che la sera parcheggio davanti al Vespucci". Morgantini però porta alla luce anche un altro problema, quello della sicurezza: "La sera questa zona è frequentata da spacciatori, tornando a casa tardi la sera dopo il lavoro, devo sempre chiamare qualcuno per rientrare a casa perché ho paura". I cittadini ci hanno portato a fare un giro nella zona per farci vedere con i nostri occhi i problemi che ci hanno segnalato e davanti all'Istituto Vespucci troviamo sia una macchina parcheggiata fuori dagli stalli che decine di motorini sopra le strisce pedonali. I residenti chiedono un maggior controllo da parte degli operatori di Tirrenica Mobilità e anche da parte della polizia municipale.

I disagi dei negozianti 

La situazione non migliora in via San Jacopo in Acquaviva. Ad esporci il problema è Michele Mainardi, della tabaccheria Lumini Virginia: "Ci sono molti clienti che si lamentano perché è diventato difficile anche solo fermarsi per prendere un pacchetto di sigarette dal momento che manca la possibilità di avere un piccolo lasso di tempo, anche di soli 15 minuti, per poter permettere alle persone di fermarsi nei negozi". Dello stesso parere Donatella Castagnoli, del negozio di abbigliamento "Il quadrifoglio": "Ho già notato un calo a livello lavorativo.  Le persone non si fermano perché devono pagare il parcheggio. Io dal canto mio quando qualcuno fa acquisti gli rimborso il costo del parcheggio, ma quando non comprano non posso farlo". Stefania Cecchetto, residente in via San Jacopo in Acquaviva si lamenta anche lei dei nuovi stalli blu: "In questo modo hanno creato molti disagi; chi ti vuol venire a trovare deve pagare il parcheggio. Questa decisione è stata presa senza sentire i pareri delle persone e non si sono resi conto delle problematiche giornaliere".

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