Torre della Cigna, gli occupanti: "L'ordinanza di sgombero? Fiducia nel Comune, può e deve opporsi"

Il 26 settembre l'udienza di convalida per l'abbandono dell'immobile. Asia-Usb: "Pronti a resistere a un'azione di forza. Il Comune? L'assessore Raspanti si sta impegnando, è una questione politica"

Il problema, denunciano, è solamente politico. E la speranza, dicono, è che l'amministrazione comunale continui ad impegnarsi per trovare una soluzione pacifica che scongiuri l'emergenza sociale. Quella che ne deriverebbe, assicurano, dall'immediato sgombero della torre della Cigna, il cui abbandono è stato ordinato dal tribunale di Livorno, dopo l'istanza presentata dalla società proprietaria di buona parte dell'immobile. A parlare in una conferenza stampa organizzata martedì 13 agosto sono gli occupanti dell'edificio, 40 famiglie per un totale complessivo di 110 persone, tra cui una trentina di minori e diversi anziani in condizione di salute precaria. Tutti, giurano, con i requisiti per avere diritto a una casa popolare che, al momento, non è possibile assegnare.

torre-2"Un anno e mezzo per liberare l'immobile dovrebbe essere sufficiente"

Chiedono tempo, sostanzialmente, nel giro di meno di due anni la situazione si potrebbe risolvere: "D'altronde tre anni fa eravamo più del doppio - dice un ex occupante della Cigna, Gianfranco Barba -, poi pian piano sono state assegnate le case, come a me. Purtroppo qui vivono delle persone che sono state costrette a occupare ma che non avrebbero problemi ad andarsene in presenza di una soluzione abitativa e in meno di due anni si potrebbe liberare del tutto l'edificio".

"Albergo sociale? Per la Cigna una soluzione dispendiosa ed inutile"

Quella alberghiera, come soluzione, non è neppure pensabile. Il perché lo spiega Giovanni Ceraolo, sindacalista di Asia-Usb: "Sarebbe una spesa onerosa che non risolverebbe il problema - dice Ceraolo -, come è stato fatto per alcuni casi al Picchetto. Dopo un mese le persone sarebbero nuovamente in strada e tornerebbero ad occupare. E senza controllo, come invece garantisce un percorso condiviso con le amministrazioni, abbonderebbero le situazioni di illegalità". Si riferisce, per esempio, alle ultime occupazioni in via Giordano Bruno, dove si sarebbero spostati anche spacciatori e delinquenti. "Qua non ce ne sono, anzi. Sono stati mandati via da chi adesso abita qui", dicono in coro gli occupanti. "Abbiamo persino riqualificato l'area che per anni è stata in totale abbandono e degrado, tra il menefreghismo generale e quello della proprietà".

Torre della Cigna, il tribunale ordina lo sgombero: Comune e Asia-Usb si oppongono

"La questione è politica, solo la destra non capisce il problema"

La situazione è complicata, anche perché l'immobile non è tutto della San Teodoro. Qualcuno avrebbe addirittura proposto agli occupanti di spostarsi nell'ala di proprietà del demanio, dove già vivono un terzo degli occupanti, e non sottoposta all'ordinanza. "Ma è illogico. E poi che succederebbe? - aggiunge Ceraolo -. La proprietà ha tutto il diritto di chiedere che l'immobile sia liberato, ma adesso dovrebbe farsi un attimo da parte e consentire un percorso già avviato con l'amministrazione comunale. Noi siamo pronti ad opporci a un'azione di forza, mi auguro che l'assessore Raspanti prosegua a impegnarsi come sta facendo: i numeri ci sono, la questione è politica e soltanto la destra dimostra di non capire il problema, continuando a ragionare per slogan". "Dobbiamo aver fiducia, il Comune può e deve opporsi allo sgombero ordinato dal tribunale e voluto da prefetto e questore, così come succede in tante altre situazioni analoghe che ci sono nel resto d'Italia. Perché prima di sgomberare - conclude Ceraolo - bisogna trovare una soluzione dignitosa a chi ha i requisiti e, al momento, il Comune non è nelle condizioni per farlo".

BL e Pap: "No a sgomberi senza soluzioni alternative. È anche nel programma dell'amministrazione"

Con Asia-Usb e gli occupanti della torre della Cigna ci sono anche i capigruppo di Buongiorno Livorno, Marco Bruciati, e Potere al Popolo, Aurora Trotta. "Uno sgombero immediato creerebbe un'emergenza sociale alla quale l'amministrazione comunale stessa non sarebbe in grado di far fronte - dicono -. Andrea (Raspanti, ndr) si sta impegnando e ci auguriamo che l'amministrazione tenga fede al programma elettorale in cui si diceva chiaramente 'no agli sgomberi senza soluzioni alternative'. Intanto, dunque, ci si opponga allo sgombero, poi si vauteranno i passaggi successivi".

Sorgente (M5s): "Giusto procedere gradualmente, ma la giunta spenda meglio i soldi per la casa"

Chiara anche la posizione del gruppo consiliare pentastellato, intervenuto sul tema con una nota diffusa dalla capogruppo Stella Sorgente che riportiamo integralmente nella successiva pagina.

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