Via di Salviano, commercianti contro il ponte ciclo-pedonale: "Così chiudiamo e muore il quartiere"

La protesta dei negozianti e di alcuni residenti sostenuta dalla consigliera comunale della Lega, Costanza Vaccaro: "Il Comune lasci passare le auto almeno in un senso"

La realizzazione del ponte ciclo-pedonale in via di Salviano, prevista dopo i lavori di ampliamento della sezione idraulica dell'infrastruttura, fa già ampiamente discutere. Se alcuni residenti e la stragrande maggioranza dei commercianti della zona avevano già manifestato le loro perplessità in un incontro di fine estate con l'assessore alla mobilità, Giovanna Cepparello, la questione è tornata di stringente attualità dopo l'uscita pubblica della consigliera comunale della Lega, Costanza Vaccaro. L'esponente del centrodestra ha incontrato venerdì 25 ottobre gli abitanti del quartiere e dal confronto con i cittadini è emersa la preoccupazione che la pedonalizzazione del ponte, aperto anche alle biciclette ma non alle auto, comporti "la chiusura delle attività della zona e l'isolamento del quartiere. La soluzione che proponiamo è quella di rendere il ponte carrabile almeno in un senso di marcia".

ponte via di salviano  (3)-2

Vaccaro: "Col nuovo ponte ciclo-pedonale si rischia la chiusura delle attività"

"La questione del ponte di via di Salviano è molto importante per la vita del quartiere - attacca la consigliera comunale della Lega, Costanza Vaccaro -. Dopo l'alluvione del settembre 2017, il genio civile ha ritenuto di dover fare dei lavori di ampliamento della sezione idraulica e, a completamento degli stessi, si è prevista la realizzazione di un ponte ciclo-pedonale, con l'apertura del ponte carrabile in via Impastato". "La bretella di via Impastato, attesa da anni, verrà finalmente realizzata e servirà a deviare il traffico - spiega Vaccaro -, ma la chiusura del ponte di via di Salviano alle macchine e alla moto porterà all'isolalmento del quartiere. Si perderà la fermata dell'autobus e le attività commerciali di via dei Pelaghi, una quindicina in tutto, rischieranno di chiudere in pochissimo tempo". 

Vaccaro: "Il sindaco si impegni in Consiglio a rendere il ponte carrabile in un senso di marca"

Quindi la soluzione proposta dalla consigliera della Lega: "Noi e i commercianti - dice - chiediamo che il futuro ponte sia reso carrabile almeno a senso unico, in modo da farci passare le auto. Per i commercianti sarebbe vitale. Durante la campagna, elettorale l'allora candidato Salvetti, poi divenuto sindaco, aveva detto di essere favorevole a questa soluzione: ma i lavori stanno per partire e non ci sono atti o garanzie che confermino quanto affermato dal sindaco in campagna elettorale". "Per questo motivo - conclude Vaccaro -, come Lega abbiamo protocollato una mozione in cui chiediamo al sindaco di impegnarsi in Consiglio per rendere il ponte carrabile almeno in un unico senso di marcia, in modo da non isolare il quartiere e salvaguardare i posti di lavoro". 

ponte via di salviano  (4)-2

Bar Vivaldi: "Siamo preoccupati per il nostro lavoro, ma anche per la sicurezza"

Il timore di una più che probabile desertificazione della zona è stato espresso anche da commercianti e residenti della zona che, a margine dell'incontro con la consigliera Vaccaro, hanno manifestato le loro preoccupazioni: "Da commerciante sono preoccupato per il mio lavoro - commenta il titolare del bar Vivaldi -, ma sono preoccupato anche per questioni di sicurezza. Se dovesse accadere qualsiasi qualcosa, verrebbe a mancare una via di fuga"".

Salvatore Occhipinti: "La zona diventerà un ghetto"

"Se chiudono il ponte questa zona diventa un ghetto - commenta Salvatore Occhipinti, residente - e si va a morire tutti, residenti e commercianti. Invece di chiuderla, potrebbero istituire un senso unico di marcia per le auto in modo che le attività e i residenti continuino a vivere".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Paola Martini: "Trovare una soluzione semplice per tutti"

"Io dico che sarebbe il caso di trovare un sistema migliore per tutti e non credo sia tanto difficile - commenta Paola Martini, professione parrucchiera -. Serve la volontà di trovare, con semplicità, una soluzione che renda la vita più facile ai residenti e ai commercianti".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus Livorno, morto il primo paziente risultato positivo al Covid-19: aveva 55 anni, era ricoverato da 25 giorni

  • Coronavirus Livorno, file ordinate ai supermercati e spesa a domicilio: ecco i negozi che consegnano a casa

  • Coronavirus, è morto Paolo D’Ercole: ex portiere di calcio e dipendente Aamps, aveva 69 anni

  • Coronavirus: 12 nuovi positivi a Livorno, 224 in Toscana. Il bollettino di venerdì 27 marzo

  • Coronavirus, un morto a Cecina e 35 nuovi casi tra Livorno e provincia: il bollettino di lunedì 30 marzo

  • Coronavirus, tre morti e 16 nuovi positivi tra Livorno e provincia: il bollettino di domenica 29 marzo

Torna su
LivornoToday è in caricamento