Come diventare infermiere: il percorso di formazione da seguire

Tutto quello che c'è da sapere per poter praticare questa professione

Foto UniCusano.it

Tra le figure professionali maggiormente richieste in ambito sanitario vi è quella dell'infermiere, colui che si occupa di assistere in maniera globale un paziente. Si tratta di una professione che richiede l'iscrizione all'apposito ordine e che è regolata da specifiche norme, oltre alla presenza di un Codice deontologico da rispettare fedelmente.

Percorso di studio

Per diventare infermiere si deve conseguire la laurea in Infermieristica: solamente questa, unita al superamento dell'esame di Stato e all'iscrizione all'ordine professionale, consente di svolgere la professione.
Il corso di laurea in Infermieristica è a numero programmato e vi si può quindi accedere solamente dopo aver superato l'apposito test d'ingresso, il quale viene svolto con cadenza annuale in un'unica data a livello nazionale, comunicata dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur) nei primi mesi dell'anno solare. La prova, solitamente, si tiene poi nel mese di settembre.
Le università private, invece, svolgono la prova in date diverse da quelle della prova nazionale.

Il corso ha poi una durata di tre anni, durante i quali sono previste esercitazioni teoriche, pratiche, obblighi di frequenza e lo svolgimento di un tirocinio. Tra le materie studiate quelle biomediche (come anatomia e fisiologia), le scienze infermieristiche, la farmacologia, il primo soccorso e le scienze umane.

Tirocinio

Essenziale nella formazione del futuro infermiere è il tirocinio, durante il quale lo studente tocca con mano gli strumenti della professione. Questo viene svolgo in affiancamento ad uno o più tutor, essenziali per l'apprendimento pratico delle nozioni teoriche studiate sui libri e durante le lezioni.

Sbocchi lavorativi

L'infermiere, una volta essere stato abilitato all'esercizio della professione, può lavorare:

  • in enti pubblici, come Aziende Sanitarie Locali (Asl), Aziende Ospedaliere (AO), istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), strutture di cura e di ricovero, ecc.;
  • in enti privati, strutture residenziali, cliniche specialistiche, strutture semi-residenziali, ambulatori, Ong, Onlus, ecc.;
  • in regime di libera professione, organizzandosi in forma individuale, ambulatori infermieristici, studi associati, cooperative, ecc.

Per lavorare in enti pubblici bisogna superare un apposito concorso pubblico bandito dall'azienda di riferimento, mentre per lavorare in enti privati può bastare il superamento di un colloquio con i responsabili dell'ente stesso.

Specializzazioni

L'infermiere, dopo aver conseguito la laurea triennale, può proseguire il proprio percorso di formazione attraverso un master di specializzazione (di primo o secondo livello), la laurea magistrale o un dottorato di ricerca.

Infermiere libero professionista

L'infermiere può lavorare come libero professionista attraverso l'apertura di una partita Iva. Soluzione poco conosciuta ai più, ma che può rappresentare una valida alternativa.

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