Politiche sociali, Apolloni: "Accuse false, gli investimenti sono in aumento"

L'assessore Cinquestelle replica a chi dice di aver impoverito il settore: "Non è vero, lo dicono i numeri".

Non ci stanno gli esponenti della giunta Cinquestelle a subire le accuse di chi imputa loro lo smantellamento del settore delle politiche sociali. Attacchi ingiustificati, sostengono, come raccontano i numeri spiegati durante un momento di confronto con la stampa . "È un'accusa che non ha senso – spiega l'assessore al Sociale, Leonardo Apolloni–. Ho fatto qualche ricerca in ragioneria e quello che è emerso, dati alla mano, è tutt'altro. Le cifre parlano di maggiori investimenti".

I numeri degli investimenti

Stando ai dati forniti dall'amministrazione, nel 2018 si sono investiti circa 130mila euro in più rispetto al 2014 per l'intero settore. Andando nel dettaglio, si riscontra un aumento del 20% nelle risorse dedicate alla non autosufficienza (dai 5.624.569 euro del 2014 ai 6.533.923 euro del 2018), dell'8% nell'assistenza alla marginalità (dai 4.966.065 euro de 2014 ai 5.371.434 euro del 2018) e si seganala addiritttura un +240% nel settore delle politiche abitative con un investimento di 2.428.557 del 2018 contro i 714.398  euro dell'amministrazione precedente. Tra i risultati ottenuti anche l'assegnazione di 216 case popolari, l'accoglienza in struttura per 135 persone (minori, madri in difficoltà e donne vittime di violenza) per un totale di 34.938 giorni di assistenza residenziale contro i 22.934 del 2014, l'accoglienza a 1181 disabili in diversi servizi, l’accoglienza in dormitorio a 259 persone, la sperimentazione del reddito di cittadinanza con l’assegnazione  per un anno a 193 nuclei familiari.

Equilibrio tra entrate e uscite

"Ci tengo a sottolineare che non è una gara a chi spende di più, ma abbiamo ripristinato un delicato equilibrio tra entrate e uscite - continua Apolloni -. Inoltre grazie al Fondo Regionale per il Piano Povertà, abbiamo messo in campo un ampliamento dell'organico che opererà per un anno nel settore del sociale". È in programma, infatti, l'assunzione di 4 assistenti sociali e 4 amministrativi a tempo determinato e di un supervisore e un istruttore direttivo pedagogico per il centro affidi che si vanno ad aggiungere ai 29 assistenti sociali assunti a tempo indeterminato e ai 4 a tempo determinato che già operano sul territorio. Inoltre, è in fase di discussione la possibilità di organizzare un concorso, come più volte richiesto dai sindacati,  per regolarizzare gli assistenti sociali nel caso in cui questi interventi non fossero sufficienti.

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Il reddito di cittadinanza

Il sistema che regola le politiche sociali potrebbe subire dei cambiamenti in vista dell'arrivo del reddito di cittadinanza, possibile già alla fine di aprile, che stando alle stime Irpet riguarderebbe tra i 7 mila e i 10 mila beneficiari livornesi. L'impegno per il Comune sarà quello di firmare il Patto per l'Inclusione sociale con ciascun beneficiario e recepire la disponibilità obbligatoria a impegnarsi in progetti utili alla collettività, per un massimo di otto ore a settimana, in ambito culturale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. "Per ottenere il massimo dovremo lavorare in sinergia con gli uffici del centro per l'impiego che conoscono meglio le figure professionali disponibili sul territorio e possono indicarci le risorse migliori da impiegare - spiega ancora Apolloni. Entro luglio del 2019, ma è possibile che ciò avvenga anche prima con la speranza che siano pronti già al momento della prima erogazione, il Comune dovrà istituire i progetti e comunicare le informazioni sulla piattaforma online dedicata al reddito di cittadinanza". "Il reddito di cittadinanza avrà dei riverberi che non siamo in grado di prevedere - conclude l'assessore -. Io spero di avere la possibilità di collocare le risorse per poter lavorare sulla prevenzione, e cioè sui tantissimi minori che abbiamo in carico, in maniera tale che non diventino gli adulti fragili di domani".

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