Salvetti apre a Buongiorno Livorno, Bruciati si tira fuori: "Decide l'assemblea del direttivo"

Il centrosinistra propone l'accordo di governo, BL potrebbe rilanciare con la richiesta di apparentamento. Ma la decisione non sarà del leader della sinistra: "Non tocca a me, tocca alla lista"

La scelta più difficile. Perché una cosa è votare contro il nemico comune, altra è governare insieme a chi, cinque anni fa, veniva visto peggio dei 5stelle. Quella scelta, però, Marco Bruciati non la farà da solo, anzi: all'assemblea del direttivo di Buongiorno Livorno, in corso nella tarda serata di mercoledì 29 maggio, spetterà la decisione se accettare o meno la proposta di Luca Salvetti, ovvero un accordo politico programmatico per amministrare insieme la città. "La discussione deve essere scissa dalla mia figura - dice Bruciati - perché io rappresento due soggetti di una coalizione. Se Salvetti, e confermo che mi ha chiamato, ha interesse a dialogare con Buongiorno Livorno deve confrontarsi con gli organi direttivi della lista. Io devo fare un passo indietro e prendere posizione dopo che lo avranno fatto BL e Pap".

La proposta del Pd: accordo politico di programma

Ma se Potere al Popolo ha già deciso di non dare indicazioni di voto per il ballottaggio, cosa farà BL sarà appunto stabilito in assemblea. Sul tavolo la proposta di governo di Salvetti che, presentata con tanto di ingresso in giunta, potrebbe sembrare un affarone per chi, con l'8,2%, si troverebbe trovarsi in qualche modo al governo della città. Di fatto, se come dichiarato dallo stesso candidato del centrosinistra "non si tratta di un gioco delle poltrone tanto caro alla vecchia politica", qualche conto va pure fatto. E allora ecco che, al di là di una quasi scontata indicazione di voto, la via per governare effettivamente insieme potrebbe essere un'altra.

Apparentamento, l'altra via "a sinistra" per il governo della città

Quella dell'apparentamento politico, ovvero un ingresso formale nella coalizione (come consentito dalla legge) che a Buongiorno Livorno darebbe gli strumenti amministrativi per avere un maggior peso politico in consiglio comunale. In quel caso - sempre che il centrosinistra faccia suo il ballottaggio -, alla lista di Bruciati andrebbero due consiglieri in più a discapito del Pd (oltre a uno di Casa Livorno), portando a soli 16/17 il numero di consiglieri dell'iniziale coalizione a traino dem. Possibilità, questa, al momento esclusa da Salvetti e presumibilmente indigesta anche alla dirigenza dei democratici.

Cosa pensa l'elettorato di BL

Ipotesi neppure tanto campate in aria. Perché BL di conti ne deve fare anche altri. Quelli con un elettorato che riconosce negli ideali di una forza nata come progetto alternativo a sinistra del malgoverno Pd. Elettorato che potrebbe avere qualche difficoltà a comprendere una scelta di campo così forte senza le garanzie di avere un vero peso politico nel governo della città. Dubbi che saranno sciolti nell'assemblea del 29 maggio le cui conclusioni saranno comunicate alle 16 di giovedì 30 maggio, quando Bl svelerà cosa la propria posizione in vista del ballottaggio.

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