Ballottaggio, il Partito Comunista si defila: "Non daremo indicazioni di voto"

Nessuna preferenza perché "i cinque anni di governo a cinque stelle, non ci hanno fatto dimenticare quello che è stato il PD e cosa ha significato per la vita sociale ed economica di Livorno"

Dopo l'annuncio di sindacati e associazioni che hanno espresso la loro preferenza per Salvetti in vista del ballottaggio, questa volta è toccato al Partito comunista esternare le sue intenzioni di voto in vista del 9 giugno. Nessun appoggio alla destra ma neanche al centrosinistra perché "non dimentichiamo che cosa ha significato il Pd per la vita sociale ed economica della città". Una presa di posizione netta perché "titeniamo invece necessario ed impellente, intensificare il lavoro per la costituzione di un grande movimento antifascista, in corrispondenza con i movimenti studentesco e dei lavoratori". 

"A Livorno un ballottaggio inedito"

"Un ballottaggio inedito per la nostra città - il commento del Pci -, che vede concorrere per il comune, per la prima volta una coalizione di destra. Una destra reazionaria e aggressiva, trainata dalla Lega, che approfittando del periodo di crisi in cui viviamo, fomenta l’odio razziale e la guerra tra poveri, oltraggiando un giorno si e l’altro pure la nostra costituzione e la resistenza, da cui essa è nata, sprezzante della carta costituzionale e delle istituzioni repubblicane.

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"Nessuna indicazione di voto"

"I cinque anni di governo della città a cinque stelle - continua il partito-, non ci hanno fatto dimenticare quello che è stato il PD nella nostra città, e cosa ha significato per la vita sociale ed economica di Livorno. La terziarizzazione della città frutto delle privatizzazioni portate avanti proprio dagli esponenti di quel partito, sono il manifesto di scelte politiche di classe, che nulla hanno a che vedere con le parti sociali a cui vogliamo dare rappresentanza.  Tutti questi motivi, ci convincono a non dare nessuna indicazione di voto, a favore delle due forze in competizione per la conquista del comune di Livorno". 

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"Ecco da dove ripartire"

"Riteniamo invece necessario ed impellente - conclude il Partito comunista-, intensificare il lavoro per la costituzione di un grande movimento antifascista, in corrispondenza con i movimenti studentesco e dei lavoratori, che con le loro rivendicazioni sociali e di rinnovamento della società, sono indispensabili per un rafforzamento della democrazia. Continuando così le profonde tradizioni antifasciste che nel passato Livorno nella sua diversa composizione sociale, ha dimostrato di avere, e che devono essere da fondamento per la vita sociale e culturale della città". 

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