Shangai, insulti al gazebo della Lega: "Accerchiati dagli antagonisti, ringraziamo le forze dell'ordine"

Una decina di persone hanno preso di mira i militanti salviniani: "Per fortuna si sono limitati soltanto a offendere"

Sono arrivati a volto scoperto, senza alcun fare eccessivamente minaccioso, ma con il chiaro intento di disturbare l'attività dei militanti della Lega che, mercoledì mattina 27 febbraio, avevano allestito un gazebo per fare propaganda politica. Un "accerchiamento", secondo il racconto dei testimoni, da parte degli "antagonisti" senza alcuna conseguenza grazie anche all'intervento delle forze dell'ordine, già presenti sul posto e coadiuvate dal successivo rinforzo di polizia e carabinieri. "Siamo stati accerchiati da una decina di antagonisti - spiega Giovanna Granata, responsabile organizzativa del gazebo della Lega -, ma le forze dell'ordine e la digos erano già qui perché io avviso sempre la questura ogni volta che facciamo iniziative di questo genere. A polizia e carabinieri va il nostro più sentito ringraziamento, ci hanno protetto evitando che la situazione degenerasse". Oggetto di insulti e offese, alcuni militanti e lo stesso gazebo. "Hanno insultato Costanza Vaccaro - racconta Granata - che tra l'altro non era neppure presente, e poi ci hanno preso in giro dicendo che non sapevamo neppure mettere le bandiere, che il nostro gazebo non valeva niente. Provocazioni alle quali non abbiamo risposto, lasciando che fossero le forze dell'ordine il loro lavoro".

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