Salvini all'Elba, il comizio: "Diti medi e sardine? Non mi arrabbio più. Liberiamo la Toscana anche per voi". Video

Il leader del Carroccio parla alla piazza leghista: "Lavoreremo anche per chi vede ancora fascisti e razzisti, ma qui solo italiani orgogliosi di esserlo. I problemi dell'isola? Sanità, trasporti e collegamenti"

Ha parlato alla piazza, anzi alla pancia della piazza. Un comizio non troppo lungo, considerati anche gli impegni precedenti e successivi, parlando sì di sanità, trasporti e collegamenti - ovvero i problemi principali dell'isola d'Elba -, ma soprattutto tirando fuori i soliti argomenti che più scaldano il cuore di chi lo lo ha eletto capitano prima ancora che leader politico. Matteo Salvini, numero uno della Lega, gioca in casa in piazza Cavour, a Portoferraio, riempita sabato 30 novembre da quasi un migliaio di fedelissimi che applaudono e gridano "Matteo, Matteo" mentre, poco distante, circa 300 sardine cantano e ballano manifestando contro il populismo, l'odio e la discriminazione.

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Salvini: "Lavoreremo anche per chi vede fascisti e razzisti che non esistono più"

"Voglio bene a quella ragazza che mi fa il dito medio, libereremo questa terra anche per te - attacca Salvini a una contestatrice silenziosa ma evidentemente gesticolante -. Ti voglio bene, peace and love, my sister. Mettete dei fiori nei vostri cannoni, che mi sa che da quelle parti ne girano un po'. La droga fa male". Gioca con l'ironia, parla poco di politica e dice che non vuole più arrabbiarsi con il prossimo, sia esso sotto forma di "merluzzi, sardine, pesci palla, ragno o gatto. Viva tutti gli animali del mondo, lavoreremo anche per coloro che continuano a vedere fascisti, nazisti, razzisti. È finito quel tempo, qui ci sono solo italiani orgogliosi di esserlo, pronti ad accogliere chi ha il permesso di entrare e gli altri a casa loro sul primo barcone".

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La chiusura, finalmente politica, è un elenco generalizzato di cosa non va: "La sanità, i trasporti, i collegamenti - chiude Salvini -. Non è possibile non garantire i collegamenti tra l'isola e la terra ferma. Non mi interessano le amicizie, non è possibile dare decine di milioni di euro a qualcuno che non poi non garantisce il servizio che deve fare. Anche perché non mi sembra che ci siano imbarcazioni di ultimo livello. Ci imegneremo anche per questo, la Toscana aspetta di essere liberata da 50 anni".

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