Caso Pro Livorno Sorgenti-Picchi, i genitori biancoamaranto: "Situazione strumentalizzata e nessun contatto fisico"

Le famiglie smentiscono le versioni che parlano di scontri e ribadiscono: "Solo qualche sfottò"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Dopo aver pubblicato lo sfogo dei genitori della Pro Livorno Sorgenti in merito agli episodi avvenuti al termine del match contro l'Armando Picchi (campionato Allievi B), riceviamo e pubblichiamo la risposta dei genitori della società biancoamaranto. 

Siamo i genitori della squadra di calcio dell'Armando Picchi calcio anno 2003 e ci vediamo costretti a replicare agli articoli apparsi sulle testate giornalistiche locali dei fatti  avvenuti il 2 marzo 2019 al termine dell'incontro del campionato Allievi B disputato all'impianto sportivo di Banditella tra l'Armando Picchi calcio e la Pro Livorno Sorgenti. Siamo rimasti interdetti da quanto riportato sui quotidiani poiché, chi era veramente presente alla partita, ha effettivamente constatato che durante la fasi di gioco la partita, seppur animata trattandosi di un derby cittadino, si è svolta in maniera regolare. Al termine della stessa, a seguito del risultato conseguito sul campo, è scaturito qualche "sfottò" e qualche spintone tra i ragazzi, ma niente di più grave. E' opportuno precisare che molti ragazzi delle due squadre sono in amicizia tra loro poiché, in passato, hanno militato nelle stesse squadre calcistiche e frequentano gli stessi istituti scolastici e/o le stesse classi.
Riteniamo che il polverone sollevato verso i menzionati scontri tra il pubblico (genitori) sia stato strumentalizzato in maniera esasperata, considerato che non c'è stato alcun contatto fisico e quindi respingiamo in maniera assoluta l'immagine negativa che è stata data di noi genitori, ribadendo l'assoluta sportività verso lo sport di qualsiasi disciplina e livello. 

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