Livorno, Spinelli: "Breda-Filippini una mia decisione. E a gennaio ci rinforzeremo"

La scelta del presidente amaranto: "Serviva un leader e Antonio lo conosciamo tutti. L'impegno c'è, ma dobbiamo darci una svegliata. Il mercato? Prenderemo un attaccante che fa gol e un portiere"

Ha scelto di testa sua. Come sempre, del resto, quando ci sono da prendere decisioni importanti. Perché Aldo Spinelli, da 20 anni presidente del Livorno, può dirsi stanco quanto vuole, delegare al figlio Roberto e ai vari collaboratori la gestione della società, ma al momento di assumersi le responsabilità non si tira certo indietro. Lo ha fatto anche questa volta, in controtendenza al parere dei più, confermando Roberto Breda sulla panchina del Livorno e affiancandogli Antonio Filippini, ex centrocampista di grande temperamento, quattro stagioni in amaranto e, secondo il pres, l'uomo giusto per tirare fuori grinta e orgoglio da un gruppo di giocatori validi ma con poco carattere. "Sono convinto che sia la scelta giusta, Antonio ha grande personalità - attacca Spinelli appena risponde al telefono -. Il nostro allenatore è molto bravo, ma è il momento di darsi una svegliata. E, come lui, devono farlo anche i giocatori".

Livorno, Filippini già al fianco di Breda: "Livorno è la mia seconda casa

Presidente, può spiegarci perché ha confermato Breda decidendo di affiancargli comunque Filippini?

"Ho deciso tutto io, la conferma di Breda e l'arrivo di Filippini. È stata una scelta personale perché davanti alle responsabilità non mi tiro mai indietro. Sono molto soddisfatto di questa soluzione: il nostro allenatore è preparato, nessuna squadra ci ha mai messo sotto e tutti gli episodi ci hanno sempre girato contro. E poi Breda è una brava persona, ma a questa famiglia mancava un leader, un uomo di carattere e Antonio lo conosciamo bene. Il nostro è un gruppo sano, anche ieri l'ho ribadito all'allenatore, e anche se l'impegno non è venuto mai meno, bisogna tirare fuori le palle. Antonio ha carattere e sono certo che riuscirà a trasmetterlo".

Crede che possa bastare la grinta di Filippini per risollevarsi da questa situazione?

"Se si riferisce alle qualità della squadra, le dico che di sicuro interverremo sul mercato di gennaio prendendo un attaccante che faccia gol perché i nostri non segnano. Di sicuro si sbloccheranno più avanti, hanno caratteristiche come Skuhravy e Lucarelli, e questi tipi di giocatori entrano in forma da fine novembre in poi, ma noi abbiamo bisogno di gente pronta. Non di giocatori infortunati o che ci metteranno un po' a trovare la condizione. Filippini ci darà alcune indicazioni anche in questo senso, visto che per noi faceva già l'osservatore. Certo, bisognerà smaltire quelli che non giocano, poi prenderemo un rinforzo per reparto, compreso il portiere"

antonio filippini-2

Cosa può portare Filippini in più dal punto di vista tecnico?

"Vede, al Genoa avevo Scoglio che metteva sempre un altro allenatore dalla parte opposta del campo per avere un punto di vista differente. Lo stesso Mancini manda i suoi collaboratori in tribuna. Ecco, credo che quattro occhi vedano meglio di due, soprattutto quando l'allenatore è concentrato sulla partita e non percepisce alcune situazioni che invece possono essere più chiare per un assistente. E poi se ci sono dei dubbi è sempre bene avere un confronto per prendere le scelte migliori"

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In molti si aspettavano un altro tipo di soluzione, ne è consapevole?

"Lo ribadisco, è stata una mia decisione. Sono convinto che questa squadra abbia le potenzialità per stare tranquillamente a centro classifica, purché gli episodi inizino a girarci a favore. Solo col Pisa abbiamo ottenuto più di quanto meritassimo, per il resto abbiamo sempre raccolto meno ma nessuno ci ha mai messo sotto. E invece leggo spesso tante critiche anche ai singoli, mentre servirebbe maggiore supporto da tutto l'ambiente, a partire dai giornalisti. Sono i risultati, dei quali ovviamente non sono soddisfatto neppure io, che devono essere criticati, non le prestazioni dei giocatori"

Dopo la sconfitta con il Trapani ultimo in classifica, però, le critiche erano inevitabili...

"Sì, ma anche lì meritavamo almeno il pareggio. Livorno non è una piazza facile, dopo tanti anni di serie A e B tutti, compreso io, si aspettano risultati importanti. E i giocatori sentono questa pressione, avvertono il peso della piazza. Ecco perché dico che c'è bisogno del supporto di tutti, certe situazioni vanno comprese fino in fondo. Ma vedrete, Filippini questa piazza la conosce bene e saprà dare i consigli giusti ai nostri giocatori e al nostro allenatore"

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