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Giovedì, 8 Giugno 2023
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I gatti capiscono il loro nome? Come insegnargli a riconoscerlo

Insegnare il nome al gatto può sembrare complicato. Con un po’ di pazienza e qualche consiglio, ci riuscirai facilmente

Lo sappiamo, i gatti sono animali indipendenti, sornioni e anche intelligenti. Soprattutto in quest’ultimo caso non è solo chi ha una grande passione per i felini ad esserne convinto, ma lo dice anche la scienza. In base a uno studio del 2019 apparso su Scientific Report, alcuni ricercatori giapponesi hanno approfondito una particolare capacità dei gatti. I pelosi, infatti, sono in grado di riconoscere se una determinata parola si riferisce a loro, ma non vuol dire che abbiano in sé il concetto di nome proprio. Inoltre, i felini sono perfettamente in grado di capire se a pronunciare il loro nome è un estraneo o il loro amico umano.

La capacità di memorizzare dei gatti

Allora perché alcune volte quando li chiamiamo non rispondono? Semplicemente perché non ne hanno voglia. Infatti, a differenza dei cani che hanno un’attitudine naturale a collaborare e a compiacere, i gatti non hanno questa caratteristica. Loro sono predatori solitari, autonomi che decidono liberamente se fare o meno qualcosa.

I gatti sono in grado di comprendere una serie di vocaboli, l’importante è che le pronunciamo scandendole con precisione. Anche se le parole più corte sono semplici da imparare, non vuol dire che i gatti non siano in grado di apprendere quelle più articolate. I felini, infatti, hanno la capacità di memorizzare la fonetica, e quindi il suono delle parole più che la loro pronuncia.

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I consigli per non sbagliare

I gatti riescono sempre a stupirci per la loro innata curiosità e non è quindi un caso che riescano a imparare facilmente i loro nomi o le parole che gli vengono dette. Ci sono però degli errori che dobbiamo evitare quando li chiamiamo. Se non siamo certi che il gatto abbia già capito il suo nome, meglio evitare di unirlo ad altre parole. Ad esempio, accompagnare il nome del gatto a un verbo potrebbe far pensare al peloso che il suo stesso nome sia formato da quell’intera frase. Lo stesso vale per le ripetizioni: pronunciare più volte il nome di seguito, può confonderlo. A differenza degli uomini, gli animali hanno bisogno di parole semplici per capire.

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Piccole accortezze che fanno la differenza

Insegnare ai gatti come si chiamano non è affatto difficile, dobbiamo solo ricordare di utilizzare alcune accortezze. Non serve chiamare il felino e premiarlo con uno snack per insegnargli il nome perché i gatti sono intelligenti e osservano tutti i nostri comportamenti. Basta pronunciare il loro nome prima del pasto o del gioco e in automatico capiranno che dopo aver sentito quelle frasi di sicuro poi ci sarà qualcosa di buono per loro.

Nel caso dei nomignoli possono essere utilizzati senza problemi, l’importante è che siano come sempre chiari e riconoscibili e che si rispettino i tempi e le abitudini del gatto.

Articolo originale su Today.it

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