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Giovedì, 23 Maggio 2024
Animali

Diabete in cani e gatti, sintomi e prevenzione

Anche i nostri animali domestici possono essere colpiti da questa malattia: vediamo quali sono i campanelli d'allarme

Il diabete è una malattia che può colpire anche i nostri amici a quattro zampe. Occorre quindi prestare attenzione nella prevenzione e, in caso di insorgenza del problema, curarlo adeguatamente: se trattato, il diabete non compromette infatti la qualità della vita degli animali.

Chi è più colpito

Il cane è colpito quasi esclusivamente dal diabete di tipo 1, quello di tipo genetico, e le femmine affette risultano essere il doppio rispetto ai maschi. Alcune razze, come Setter Inglese, Yorkshire Terrier, Samoiedo, Terrier, Schnauzer Nano, Beagle, Barbone, Dobermann Pinscher, Golden retrive e Labrador, sono più a rischio di altre. Nel gatto, invece, si presenta più spesso il diabete di tipo 2 e sono più colpiti i maschi castrati. A differenza del cane, nei gatti il legame tra obesità e comparsa della malattia è stato chiaramente dimostrato. Involontariamente, quindi,  a trasmettergliela può essere il padrone con un'alimentazione inadeguata.

I sintomi del diabete in cani e gatti

Gli animali domestici non sono in grado di comunicare il proprio malessere e quindi ogni padrone dovrebbe stare particolarmente attento ai campanelli d'allarme e ai segnali fisici per andare in tempo dal veterinario. Sete intensa, urinazione abbondante, perdita di peso, letargia (l'animale è meno attivo o dorme di più), occhi opachi (nel cane), assenza di auto-pulizia (nel gatto) oppure pelo rado, secco e opaco sono i sintomi a cui prestare attenzione.

Prevenire con lo stile di vita: alimentazione e movimento

Oltre all'età e ai fattori genetici, vanno tenuti in considerazione anche fattori di rischio legati allo stile di vita, come obesità e poco esercizio fisico. Bisognao quindi evitare che il proprio animale sia in sovrappeso e assicurarsi che faccia un po' di attività ogni giorno, così come fare attenzione ai primi sintomi è importante per evitare complicanze, come la cataratta nel cane, cioè una progressiva opacizzazione del cristallino che può provocare la cecità, e debolezza degli arti posteriori, dovuta a un danneggiamento dei nervi. 

Prevenire con controlli periodici

Se però obesità e sedentarierà rimangono due fattori di rischio presenti nella vita del proprio animale domestico, allora il proprietario dovrebbe sottoporre l'animale a controlli periodici. La valutazione iniziale consigliata dai veterinari può essere semplicemente l'analisi delle urine per ricercare la presenza di zucchero. Individuando la patologia precocemente e intervenendo con una tempestiva terapia insulinica, si può garantire al nostro animale un'elevata qualità di vita.

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