Animali

"La cuccia nel bosco", al canile comunale una mostra permanente fatta dai bambini

L'iniziativa rientra nel progetto "Mi prendo cura di te e degli altri" promosso dall'ufficio Tutela Animali del Comune di Livorno

Al canile municipale "La cuccia nel bosco" si è aperta una mostra permanente di disegni di bambini. È l'esito del progetto "Mi prendo cura di te e degli altri" che ha accompagnato alunni ed insegnati in un percorso diretto non solo a consegnare norme, regole e buone pratiche, ma a stimolare un salto dalla mera cura materiale al vero significato del prendersi cura dell'altro inteso come diverso da sé per specie, genere, cultura, pensiero e soprattutto di chi per qualsiasi ragione, anche solo occasionale, si trovi in una situazione di maggior debolezza.

"Voglio sottolineare - afferma la vicesindaco con delega alla Tutela Animali Libera Camici -  l'importanza di progetti come questo nei quali la conoscenza e la cura dell'animale diventano preziosi e magici strumenti per migliorarci e per aiutare bambini ed adolescenti in quest'epoca di aggressione verbale e materiale, di difficoltà di comunicazione come purtroppo ci raccontano ogni giorno le cronache. Dobbiamo tornare a reagire e a indignarci e per fare questo dobbiamo veicolare nelle nuove generazioni il senso del giusto e della solidarietà come reazione spontanea e naturale. Un sincero ringraziamento - ha aggiunto la vicesindaco - alle scuole che hanno aderito al progetto e soprattutto ai bambini per il lavoro prodotto".

"Mi prendo cura di te e degli altri", il progetto

Il progetto, promosso dall'ufficio Tutela Animali del Comune di Livorno, è stato poi riassunto in una serie di elaborati sul canile e sull'amicizia uomo-cane realizzati dagli alunni. Con i disegni, affissi su cavalletti espositivi acquistati grazie al finanziamento ricevuto dalla Prefettura nell'ambito del Fondo contro il maltrattamento animale, è stata allestita una piccola mostra permanente ospitata al canile. 

Tra i disegni, sorprende l'elaborazione personale fatta da una alunna della classe terza D delle Scuole Collodi, che ha disegnato un bambino senza una gamba ed un cane che l'aiuta concentrando in quelle linee un meraviglioso mondo di concetti che vanno da quanto un animale ci dà in cambio, al fatto di come in un attimo gli equilibri si possano ribaltare e chi è in posizione di forza possa passare a quella di debolezza, a come tutti abbiamo bisogno dell'altro.

Il progetto "Mi prendo cura di te e degli altri", che a causa della pandemia ha sostituito l'originario "Un giorno al canile", ha portato anche alla realizzazione di un depliant dedicato alla vera storia di Otto, uno degli ospiti del canile in attesa che una famiglia si prenda cura di lui. L'opuscolo è stato pensato proprio per invogliare i bambini a recarsi al canile per conoscere questo simpatico amico a quattro zampe. E ad Otto è dedicato anche uno dei modellini di cartone realizzati da alcuni alunni nell'ambito di questa iniziativa.

Per lasciare un ricordo e promuovere le adozioni, infine, ogni bambino ha ricevuto un adesivo con il logo del canile e la scritta "Adottami" e tante impronte di zampette da attaccare. L'appuntamento è al prossimo anno scolastico che riserverà anche una sorpresa grazie all'arrivo di una mascotte.

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