Politiche giovanili, lotta all'abuso di alcol. Raspanti: "Bisogni e disagi da comprendere, ma non possiamo sostituirci alle famiglie"

L'amministrazione comunale mette in campo una serie di servizi dedicati ai ragazzi: "Operatori nei luoghi della movida, al via campagne informative mirate anche nelle scuole"

Comportamenti a rischio, poco volontariato, molte interruzioni di gravidanza e, a differenza degli adulti, perfino poco sport. Rispetto alla media regionale e all'area dell'Asl Nord Ovest, è questo quanto emerge sui giovani livornesi dal quadro conoscitivo del Piano integrato della Salute, approvato dai Comuni di Livorno (capofila), Capraia Isola e Collesalvetti e da rivedere entro il prossimo ottobre. Una situazione problematica che, in primis, dovrebbe interessare le famiglie e che, di certo, preoccupa l'amministrazione comunale a guida Salvetti, pronta a scendere in campo con una serie di iniziative dedicate ai ragazzi. "Prima di tutto dobbiamo capirne bisogni disagi - spiega l'assessore al Sociale, Andrea Raspanti - e poi informare le famiglie, sensibilizzare su certe tematiche e procedere con un set di politiche giovanili che vadano oltre la soluzione a problemi anche di ordine pubblico".

Abuso di alcol tra i giovani, Raspanti: "Un problema trasversale"

andrea raspanti (2)-3L'analisi è ampia e si allarga ancora evidenziando un aspetto altrettanto grave: l'abuso di alcol, ancor più che di droghe, tra i giovani, un problema trasversale che non fa distinzioni socio culturali. L'indagine comunale, dopo le ultime segnalazioni dei cittadini, si è concentrata soprattutto ad Antignano, nelle vicinanze della Baracchina Azzurra o in piazza Bartolommei, ovvero i nuovi luoghi di aggregazione di centinaia di adolescenti e giovanissimi. "Abbiamo riscontrato un largo consumo di alcol - dice Raspanti -, tutti i ragazzi che si sono sottoposti volontariamente all'etilometro hanno fatto registrare tassi alcolemici ampiamente sopra il consentito".

Ecco dunque la necessità di mettere in campo tutti gli strumenti necessari che il Comune ha a disposizione per prevenire un fenomeno in costante aumento, informando e sensibilizzando sul tema. "All'unità di strada con il camper Occhio Bimbi - conclude Raspanti - abbiamo affiancato operatori che stanno in mezzo ai ragazzi. Il progetto della Regione Movida Si...cura, oltre che a sensibilizzare sulle norme di comportamento anti-covid, si occupa di prevenzione e riduzione dei danni da consumo di alcol e droghe al pari dell'unità di strada. E ancora Fai Effetto, che sarà la campagna informativa durante Effetto Venezia, fino a quelle che andremo a fare nelle scuole. Nonostante tutti gli strumenti da poter mettere in campo, però, il Comune non può sostituirsi alle famiglie".

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