Pci: "Grazie a chi ha continuato a lottare"

In occasione del 98esimo anniversario, il partito ringrazia chi è sceso in campo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

21 gennaio, 98° anniversario della fondazione del Partito Comunista Italiano, una manifestazione storica della nostra città che ha visto anche quest'anno un crescendo di partecipazione. Vogliamo ringraziare per questo tutte le compagne e i compagni che hanno contribuito a questa occasione e a coloro che si sono stretti sotto la bandiera del rinato Pci, a chi dimostra anche oggi che la storia non è finita e che la pace e la prosperità che il capitalismo ci aveva promesso dopo la fine del Urss e lo scioglimento dello storico Pci, è rimasta un illusione. Le guerre, la povertà, la disoccupazione, la precarietà sono diventate costanti in un sistema che mette l'uomo al servizio dell'accumulazione capitalistica, l'uomo come mezzo di profitto dunque, e non come perno sul quale costruire la civiltà, un sistema che mette a serio rischio il pianeta minacciato dalla catastrofe ambientale.

Un grazie a chi oggi lotta per la prospettiva del socialismo, unico orizzonte attraverso il quale le classi subalterne possono sperare nel loro riscatto, a chi si spende per l'unità vera forza ed arma della classe proletaria, il Pci rinasce per questo, dare una casa comune a tutti i comunisti e le comuniste, e in questa prospettiva fonda il suo agire.

Il Partito Comunista Italiano rinasce e lavora nelle proprie sedi in tutto il territorio nazionale, per riconquistare i diritti distrutti dal Pd, dal centrosinistra, dalla destra xenofoba e razzista, per un programma di maggiori e più avanzate tutele del mondo del lavoro, per l'estensione della democrazia in tutti i campi della vita sociale, per migliorare e ampliare i servizi pubblici, per ridare alla politica il pieno controllo sull'economia e la finanza, per l'applicazione della costituzione. Un grazie di cuore a chi in questi anni non si è arreso, e oggi può tornare fieramente a testa alta a dire: la storia non è finita. 

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