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Artrosi, all'Elba al via l'innesto di cellule staminali nel ginocchio per riparare i danni

Il direttore di Ortopedia: "Con questo procedimento è possibile rigenerare il tessuto cartilagineo"

Importante novità nel reparto di Ortopedia di Portoferraio (isola d'Elba), guidato dalla responsabile Paola Cacialli, dove è possibile eseguire la tecnica dell'innesto di cellule staminali nel ginocchio per rigenerare il tessuto cartilagineo, riparandolo dai danni dell'artrosi. "In ambito ortopedico – spiega Giuseppe Lioci, direttore dell'unità operativa complessa Ortopedia – con i colleghi delle altre unità operative, stiamo portando avanti un importante lavoro di rete, che ci consente di garantire in maniera capillare, in ogni ospedale, le migliori tecnologie e le metodiche più moderne. Le infiltrazioni di cellule staminali consentono di rigenerare il tessuto cartilagineo, in presenza di artrosi (patologia degenerativa delle articolazioni) in fase iniziale o intermedia, quando le altre terapie non abbiano avuto effetto e non sia ancora indicato l'impianto di protesi. Nel caso specifico si tratta di un piccolo intervento chirurgico, in anestesia locale e di breve durata, eventualmente ripetibile a distanza di almeno un anno, che mira a ridurre il dolore e a ripristinare la mobilità dell'arto". 

Cellule staminali nel ginocchio per curare l'artrosi, come si svolge l'intervento

"Per prima cosa è necessario il prelievo delle cellule staminali – spiega Paola Cacialli, responsabile Ortopedia e Traumatologia Elba - che viene eseguito in regime di ricovero con anestesia locale ed eventuale sedazione. Al paziente, in sala operatoria, viene prelevata dalla cresta iliaca una quantità di midollo osseo che viene poi centrifugata con appositi macchinari in modo da separarne le sue componenti. Una volta ottenuto il concentrato, viene infiltrato con una siringa all'interno dell'articolazione. L'invasività della metodica è quindi davvero limitata. Dopo l'intervento, il paziente viene riaccompagnato in stanza ed è in grado di camminare autonomamente. Nei pazienti con artrosi già conclamata chiaramente non sono sufficienti a far regredire il processo stesso, ma possono comunque migliorare la sintomatologia dolorosa. È bene comunque ricordare che è sempre lo specialista a individuare i casi in cui utilizzare questa terapia, che non è ovviamente indicata per tutti i pazienti e non si può pensare certo di utilizzarla per qualsiasi problematica o dolore di un'articolazione". 

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