La Canaviglia a Monsignor Paolo Razzauti: "Prezioso supporto alla comunità livornese"

Uno dei massimi riconoscimenti della città è stato consegnato dal sindaco Salvetti al vicario generale del vescovo Giusti

Dopo Nada e Bobo Rondelli, quest'anno la Canaviglia, uno dei massimi riconoscimenti deella città insieme alla Livornina, è stata consegnata a Monsignor Paolo Razzauti, vicario generale del vescovo Simone Giusti e dal 2011 rettore del seminario. La consegna è avvenuta, per mano del sindaco Luca Salvetti, venerdì 26 giugno, nella sala cerimonie di palazzo civico alla presenza delle autorità. Questa la motivazione che ha spinto l'amministrazione comunale a prendere questa decisione: "Razzauti è protagonista della vita cittadina, sia con la sua missione religiosa sia nel suo impegno civile, ha sempre rivolto la sua azione alla formazione dei giovani e alla tutela delle situazioni di fragilità sociali avendo come obiettivo anche lo sviluppo culturale e economico della città di Livorno". 

L’attribuzione dell'onoreficenza a Razzauti si pone come riconoscimento della sua costante azione di ascolto e supporto della comunità livornese. Don Paolo è stato un protagonista della vita cittadina, sia con la sua missione religiosa, che nel suo impegno civile e ha sempre rivolto la sua attenzione alla formazione dei giovani, ai temi sociali e dello sviluppo economico e culturale della nostra città.

Cos'è la Canaviglia

A fianco della "Livornina", massima onorificenza della città, in occasione del 400° anniversario della fondazione (19 marzo 1606-19 marzo 2006), il comune di Livorno ha istituito un nuovo riconoscimento: la Canaviglia.
Ispirata all'antico edificio posto sul bastione lato mare della Fortezza Vecchia, l'onorificenza viene consegnata a persone, enti o associazioni locali che abbiano dato impulso e vitalità alla città con opere concrete in campo sociale, culturale, scientifico e sportivo. La Canaviglia consiste in una targa d'argento che riproduce l'immagine del bastione fortilizio o più precisamente l'antico palazzotto che Cosimo I de' Medici fece costruire nel 1544 proprio sopra il bastione , all'ingresso del porto. Lo stesso luogo – come riporta il Piombanti nella Guida storica ed artistica della città - fu anche teatro di sperimentazioni, una sorta di “laboratorio” per confermare le conclusioni di Galileo Galilei sul moto dei proiettili. La Canaviglia rappresenta quindi per la città un luogo importante, d'interesse storico-scientifico, ma non solo: la Canaviglia è luogo emblematico per Livorno, con il suo protendersi verso il mare, a dominare l'ingresso del porto.

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