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Campochiari e Batistini, ciechi e ipovedenti ricordano due pilastri dell'Unione: "Grazie per quello che avete fatto, siete sempre con noi"

A dieci anni dalla scomparsa della storica presidente dell'associazione livornese e a tre da quella del suo successore, soci ed amici omaggiano le figure di Annamaria e Gilfredo: "Per trent'anni punti di riferimento e baluardi delle nostre tutele"

A dieci anni dalla scomparsa della storica presidente dell'Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Livorno, Annamaria Campochiari, e a tre da quella del suo successore e pilastro dell'associazione, Gilfredo Batistini, alcuni soci ed amici ricordano con una sentita lettera e immutato affetto le due figure portanti dell'Uici, per oltre un trentennio punti di riferimento e autentici innovatori. Una lettera inviata a LivornoToday che pubblichiamo integralmente.

"Carissima professoressa Annamaria Campochiari, ma per noi semplicemente Annamaria, sono passati dieci anni da quando ci hai lasciati il 7 gennaio 2013, ma la tua presenza in noi è sempre vivissima, spesso ti ricordiamo in tanti racconti e in noi non andrai mai nell'oblio.

La tua infinita serietà, dedizione, tenacia e competenza hanno portato ad un lavoro di incommensurabile livello, unanime considerazione e stima da parte di tutti gli ipovedenti e non vedenti della provincia di Livorno, ma anche da parte di tutte le istituzioni cittadine. Insieme al Cavalier Gilfredo Batistini - anche lui, per noi, semplicemente Gilfredo -, venuto a mancare il 10 gennaio 2020, avete rappresentato per noi, per oltre un trentennio (1977 2009), i punti di riferimento irrinunciabili ed i baluardi fondamentali per tutelarci, rappresentarci, seguirci nella formazione e nello studio e nell'avvio al lavoro. Per non parlare dell'acquisizione delle autonomie e nelle riabilitazioni, nell'apprendimento della scrittura Braille, nonché nell'alfabetizzazione informatica, nell'assegnazione di un cane guida, ma anche in mille altre rilevanti cose di tutti i giorni. Di immenso valore il lavoro e l'impegno che avete profuso nel seguire ed accompagnare negli studi e nell'apprendimento della scrittura Braille, con i bambini ipovedenti e non vedenti nel loro fondamentale, impegnativo e difficile percorso didattico e scolastico.

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Avete traghettato la nostra associazione, da quando c'era il precedente presidente Ciampolini, da Corso Mazzini a Via Grande e poi finalmente nella sede di via del Mare 90/92 per la quale tanto strenuamente avete lottato. La vostra straordinaria applicazione, determinazione e competenza hanno dato alla nostra categoria di disabili visivi una considerazione ed uno spessore enorme nonché fondamentale per affrontare le problematiche e l'integrazione nella società odierna e le sfide sempre più impegnative e probanti che il frenetico divenire del mondo di oggi sempre più ci richiede.

Annamaria, quando sei stata nominata presidente onoraria nel 2007, ed il tuo testimone è passato a Gilfredo, fu indimenticabile la cerimonia alla presenza del campione del Livorno Igor Protti, con il tuo cane guida che indossava la maglia numero 10 del Livorno, personalizzata con il suo nome Artù, cucita su misura da Simonetta, moglie del socio e vicepresidente Luigi Vanni. Il Livorno, d'altronde, è sempre stato la tua passione di sempre, fino agli ultimi istanti di vita eri attaccata alla radiolina per seguire le partite degli amaranto.

Siamo sicuri che lassù nel cielo vi abbiano riservato un posto  veramente speciale".

I vostri amici e collaboratori di sempre:
Anna Masoni
Luigi Vanni
Paola De Paoli
Italo Sacchetto
Elena Galgano
Manuele Marcangeli
Davide Burchi
Paola Catarsi
Alessandra Morelli 

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